Caracas denuncia un atto di pirateria internazionale degli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi e chiama la comunità globale a respingere l’aggressione e l’esproprio illegale delle risorse energetiche strategiche venezuelane.

COMUNICATO DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA
La Repubblica Bolivariana del Venezuela denuncia e condanna con forza il furto sfacciato e l’atto di pirateria internazionale annunciato pubblicamente dal presidente degli Stati Uniti, che ha confessato l’assalto a una petroliera nel Mar dei Caraibi. Non è la prima volta che lo ammette: già nella sua campagna elettorale del 2024 aveva affermato apertamente che il suo obiettivo è sempre stato appropriarsi del petrolio venezuelano senza pagare alcun corrispettivo in cambio, chiarendo che la politica di aggressione contro il nostro Paese risponde a un piano deliberato di depredazione delle nostre ricchezze energetiche.
Questo nuovo atto criminale si aggiunge al furto di Citgo, importante risorsa del patrimonio strategico di tutti i venezuelani, sottratto attraverso meccanismi giudiziari fraudolenti e al di fuori di qualsiasi norma.
L’umanità sta aprendo gli occhi e sta lottando contro gli abusi imperialisti del Nord, come dimostrato dalle numerose e affollate manifestazioni di protesta in diversi stati degli Stati Uniti e in città europee. Anche il popolo venezuelano ha dato una forte dimostrazione nelle strade del Venezuela per difendere la pace del nostro Paese.
In questo contesto, finalmente sono state svelate le vere ragioni della prolungata aggressione contro il Venezuela. Non è la migrazione. Non è il narcotraffico. Non è la democrazia. Non sono i diritti umani. Si è sempre trattato delle nostre ricchezze naturali, del nostro petrolio, della nostra energia, delle risorse che appartengono esclusivamente al popolo venezuelano.
Inoltre, denunciamo che questo atto di pirateria mira a distrarre l’attenzione e a occultare il clamoroso fallimento dello spettacolo politico messo in scena a Oslo, dove sono state nuovamente messe a nudo le manipolazioni e l’inefficacia di coloro che da anni tentano, senza alcun successo, un’operazione di “cambio di regime” attraverso la violenza e in aperta complicità con i governi occidentali.
Il Venezuela invita tutto il popolo venezuelano a rimanere saldo nella difesa della patria ed esorta la comunità internazionale a respingere questa aggressione vandalica, illegale e senza precedenti che si cerca di normalizzare come strumento di pressione e depredazione.
Il Governo Bolivariano ribadisce che ricorrerà a tutte le istanze internazionali esistenti per denunciare questo grave crimine internazionale e difenderà con assoluta determinazione la sua sovranità, le sue risorse naturali e la sua dignità nazionale. Il Venezuela non permetterà che alcuna potenza straniera tenti di sottrarre al popolo venezuelano ciò che gli appartiene per diritto storico e costituzionale.
Caracas, 10 dicembre 2025
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