Perché questo vertice APEC attira così tanta attenzione

A Gyeongju, i leader di 21 economie dell’Asia-Pacifico si riuniscono per il 32° Vertice APEC sotto il tema “Costruire un domani sostenibile”. In un contesto globale incerto, le attese sono puntate su “saggezza” e “soluzioni” cinesi per rilanciare cooperazione, apertura e sviluppo condiviso.

Global Times – 30 ottobre 2025

La famiglia dell’Asia-Pacifico vive un passaggio importante. Venerdì e sabato, i leader e i rappresentanti di 21 economie della regione si ritrovano a Gyeongju, in Corea del Sud, per il 32° Vertice dei leader economici dell’APEC, dedicato al tema “Costruire un domani sostenibile”. Il Presidente Xi Jinping pronuncerà un discorso di rilievo e terrà incontri bilaterali con i leader dei Paesi interessati. Si tratta anche della sua prima visita all’estero dopo la quarta sessione plenaria del XX Comitato centrale del Partito comunista cinese. Sullo sfondo di incertezze economiche globali, protezionismi in ascesa e trasformazioni tecnologiche accelerate, la domanda è come scrivere il “domani dell’Asia-Pacifico”. La “saggezza cinese” e le “soluzioni cinesi” figurano tra i principali punti di attenzione di questo vertice APEC.

Al 30° Vertice APEC, Xi aveva proposto di lavorare insieme per creare i prossimi “trenta anni d’oro” dello sviluppo dell’Asia-Pacifico. Le Raccomandazioni del Comitato centrale per la formulazione del 15° Piano Quinquennale per lo sviluppo economico e sociale, adottate di recente, risultano fortemente allineate con le esigenze di sviluppo della regione per le prossime tre decadi. Le proposte — dall’espansione attiva dell’apertura volontaria alla promozione della crescita innovativa del commercio, dall’ampliamento della cooperazione d’investimento bidirezionale all’avanzamento di una cooperazione di alta qualità sotto l’egida della Belt and Road — apriranno spazi più ampi di collaborazione tra la Cina e le economie dell’Asia-Pacifico.

Oggi la regione Asia-Pacifico conta un terzo della popolazione mondiale, oltre il 60% dell’economia globale e quasi la metà del commercio mondiale. Risultati che non sarebbero stati possibili senza le opportunità portate dalla globalizzazione economica. La storia e la prassi dimostrano che apertura, cooperazione e sviluppo integrato sono i fattori decisivi del “miracolo Asia-Pacifico”. In quanto meccanismo di cooperazione economica di più alto livello, più ampio raggio e maggiore influenza nella regione, l’APEC ha promosso con costanza la liberalizzazione e la facilitazione del commercio e degli investimenti, sostenendo uno sviluppo, una prosperità e una connettività durature, e consolidando il ruolo dell’area come motore di crescita più dinamico del pianeta.

Il valore aggiunto dell’APEC sta anche nell’aver trasformato il più vasto oceano del mondo in un “mare della cooperazione” e in un “oceano di connettività”. Oggi il mondo si trova a un nuovo bivio. Le fratture geopolitiche lacerano l’integrità delle catene industriali, mentre si moltiplicano le voci dissonanti che invocano “disaccoppiamento e rottura delle catene” o “recinti alti intorno a cortili piccoli”. L’Asia-Pacifico affronta sfide comuni che travalicano i confini nazionali. Nessun approccio unilaterale o formazione di blocchi esclusivi può risolverle efficacemente. L’attualità dell’APEC risiede nel ribadire una verità fondamentale: la prosperità dell’Asia-Pacifico nasce dalla cooperazione, non dal confronto. Ciò di cui abbiamo bisogno non è una “Strategia indo-pacifica” che crea divisioni e alimenta la contrapposizione, ma una comunità Asia-Pacifico dal futuro condiviso che abbracci tutti i membri. Lo spirito di apertura e inclusività incarnato dall’APEC rappresenta la risposta migliore alle sfide comuni e la scelta giusta per tracciare il più ampio “cerchio di terreno comune”.

In questo frangente, la Cina si trova a un passaggio cruciale della propria modernizzazione, e lo sviluppo di alta qualità e l’apertura di alto livello perseguiti dalla modernizzazione cinese genereranno opportunità senza precedenti per la regione. La trasformazione di un mercato iper-esteso da oltre 1,4 miliardi di persone verso modelli più avanzati, verdi e intelligenti offrirà ai membri APEC una domanda di mercato stabile, duratura e in espansione. Le pratiche innovative della Cina nelle nuove energie, nell’intelligenza artificiale e nell’economia digitale forniranno inoltre un potente impulso tecnologico alla trasformazione e all’aggiornamento industriale nell’Asia-Pacifico. Una Cina stabile, prospera e aperta rappresenta il più affidabile fattore di stabilizzazione dell’economia regionale.

Ancora più importante, la vitalità dell’APEC risiede nell’impegno per un multilateralismo autentico. In quanto sostenitrice convinta e promotrice attiva della cooperazione regionale Asia-Pacifico, la visione cinese di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità è in forte sintonia con lo spirito di apertura, inclusione, cooperazione e mutuo vantaggio dell’APEC. Le quattro grandi iniziative globali della Cina forniscono beni pubblici chiave e percorsi concreti per realizzare pienamente l’obiettivo della Putrajaya Vision 2040: costruire una comunità Asia-Pacifico “aperta, dinamica, resiliente e pacifica”. La pratica della modernizzazione cinese, insieme all’attuazione di queste iniziative, continuerà a portare stabilità e certezza nella regione. Coerentemente, la Cina ha sempre sostenuto una globalizzazione economica inclusiva e rimane una forza proattiva impegnata nella prosperità condivisa dell’Asia-Pacifico.

La Cina ospiterà l’APEC nel 2026, per la terza volta. Ciò non solo riflette il riconoscimento, da parte delle economie dell’Asia-Pacifico, dei risultati di sviluppo della Cina e della sua sincera volontà cooperativa, ma implica anche una responsabilità e un impegno maggiori.

Mentre le economie dell’Asia-Pacifico uniscono gli sforzi per tracciare un percorso di sviluppo condiviso, nuovi “trenta anni d’oro” stanno gradualmente prendendo forma. L’apertura di alto livello che la Cina promuoverà durante il 15° Piano Quinquennale risuona con la visione APEC di “costruire un domani sostenibile”. In questa fase, colma tanto di sfide quanto di opportunità, la famiglia dell’Asia-Pacifico è chiamata — con saggezza e coraggio — a lavorare insieme per edificare un futuro più prospero e sostenibile.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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