Con un ampio sostegno, è stato convocato un Vertice dei Popoli a Santo Domingo, in risposta all’ingiustificata esclusione di Cuba, Venezuela e Nicaragua dal X Vertice delle Americhe.

di Laura Mercedes Giráldez (Granma) – 12 ottobre 2025
A dimostrazione del fatto che la Maggiore delle Antille «non è sola», durante la chiusura ieri del IX Incontro Continentale e Caraibico di Solidarietà con Cuba, svoltosi in Messico, è stato convocato un Vertice dei Popoli a Santo Domingo, come riparazione alla sua esclusione, insieme a Venezuela e Nicaragua, dal X Vertice delle Americhe, che si terrà a dicembre a Punta Cana.
Come riportato sul sito Siempre con Cuba, consapevole della resilienza e della tenacia dell’Isola nella sua permanente battaglia per la sovranità, Roberto Payano Pantaleón, presidente della campagna dominicana di solidarietà con Cuba, ha chiesto, a nome dei presenti, che il Governo del suo Paese mantenga la promessa fatta dal Presidente quando la Repubblica Dominicana fu dichiarata sede, e diede la sua parola che sarebbe stato uno spazio inclusivo.
Non ci sono esitazioni in tempi in cui non siamo «per vertici esclusivi», ha sottolineato. Ha inoltre affermato che lasciare fuori queste «tre nazioni sorelle costituisce una capitolazione del Governo del Paese ospitante di fronte alle brutali pressioni unilaterali degli Stati Uniti, che cercano di reimporre la Dottrina Monroe minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità regionale. Di fronte a un Vertice delle Americhe costruito sulla coercizione e sull’esclusione, e di fronte all’offensiva imperialista, promuoviamo la solidarietà, l’unità e la pace nella nostra regione».
Senza dubbio, il mondo ha la certezza del coraggio dei figli di Martí nel difendere il proprio diritto all’autodeterminazione e nell’alzare la voce per denunciare i crimini e l’ingiustizia. È di questo che l’impero ha paura: dell’esempio di fierezza e decoro.
Da parte sua, Marcos Rodríguez Costa, ambasciatore cubano in Messico, ha espresso gratitudine per l’iniziativa, che sarà, a suo dire, uno spazio legittimo di incontro, dialogo e articolazione tra i movimenti solidali con Cuba e le cause giuste che difendiamo. Allo stesso modo, darà eco alle voci che si tenta di silenziare lasciando fuori dalla riunione regionale questi tre Paesi. E sarà espressione di un’America Latina e Caraibica che non accetta imposizioni né esclusioni.
Il sostegno ricevuto da Cuba nell’incontro è stato palpabile anche attraverso la volontà delle centinaia di delegati di circa 35 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi, e di Spagna, Canada e Stati Uniti, i quali hanno concordato di rafforzare la lotta parlamentare, governativa e dei popoli per esigere la fine del blocco e la rimozione della nazione antillana dalla infame lista degli Stati che presumibilmente patrocinano il terrorismo.
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