Il Vietnam sta costruendo un’economia autonoma e indipendente che lo porta a essere una delle economie emergenti a più rapido tasso di crescita e una destinazione attraente per numerosi investitori internazionali.

di Dương Hoa, Trường Dụy, Thanh Hải (Vietnam+) – 3 settembre 2025
Revisione della traduzione di Trần Thị Khánh Vân
L’affermazione secondo cui lo Stato di diritto, l’innovazione nello sviluppo scientifico e tecnologico, l’integrazione internazionale e lo sviluppo dell’economia privata costituiscono le risoluzioni chiave dell’epoca del decollo economico, riflette una visione lungimirante, comprensiva e pienamente coerente con l’orientamento strategico delineato dal Partito Comunista del Vietnam.
Questa è l’osservazione di Giulio Chinappi, responsabile per la regione Asia della casa editrice italiana Anteo Edizioni, durante un colloquio con i giornalisti della VNA a Roma in occasione dell’80° anniversario del successo della Rivoluzione d’Agosto (19/8/1945-19/8/2025) e della Festa Nazionale del Vietnam (2/9/1945-2/9/2025).
Secondo Giulio Chinappi, il Vietnam sta costruendo un’economia indipendente e autonoma, con successi rilevanti nel processo di industrializzazione e modernizzazione, che hanno reso il Paese una delle economie emergenti a più rapida crescita e una destinazione attraente per molti investitori internazionali.
Sul piano sociale, il Vietnam ha ottenuto risultati notevoli nella lotta contro la fame e la povertà, nella protezione sociale e nel welfare pubblico, risultati riconosciuti dalle Nazioni Unite.
In particolare, il Vietnam è in prima linea nell’eliminazione dell’analfabetismo, nell’educazione primaria e secondaria universale e, nonché nel rafforzamento dell’istruzione universitaria e della formazione professionale, raggiungendo indicatori migliori della maggior parte degli altri paesi dell’ASEAN.
Le condizioni di vita in tutte le regioni stanno migliorando, con un equilibrio tra tradizione, modernizzazione e integrazione internazionale. Nel settore sanitario, l’assistenza sanitaria pubblica è riconosciuta a livello globale e la copertura dell’assicurazione sanitaria si è notevolmente ampliata.
Il Vietnam ha anche rispettato i propri impegni, raggiungendo gli Obiettivi del Millennio (MDG) nel 2015 e collocandosi tra i Paesi guida nell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) per il 2030.
Grazie alla lungimirante leadership del Partito, il Vietnam ha realizzato in anticipo cinque degli otto MDG, in particolare nei campi della riduzione della povertà, dell’universalizzazione dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria e dell’emancipazione femminile.
Questi successi non sono frutto del caso, ma derivano da una strategia che mette in pratica il principio del Presidente Hồ Chí Minh: «Vì lợi ích trăm năm trồng người.» (per il beneficio di cento anni educhiamo le persone.). Il Vietnam ha concretizzato la politica de «le persone al centro» attraverso una serie di riforme legislative e programmi finalizzati a garantire i diritti fondamentali di ogni cittadino e a promuovere un progresso sociale reale.
La Costituzione, modificata più volte, riconosce chiaramente i diritti al lavoro, all’istruzione, alla salute e alla partecipazione politica, così come il principio di uguaglianza per tutti i gruppi etnici presenti nel Paese, tutelando le minoranze in termini di etnia, lingua e religione.
Le politiche di inclusione sociale vanno di pari passo con il rafforzamento del sistema di welfare. Il sistema di protezione sociale ora copre oltre il 90% dei lavoratori formali, offrendo sostegno a donne, anziani e persone con disabilità.
L’istruzione primaria gratuita e i sussidi per le famiglie a basso reddito hanno contribuito a ridurre l’analfabetismo e a dotare le nuove generazioni delle competenze necessarie per contribuire allo sviluppo del Paese.
Parallelamente, gli investimenti nel sistema sanitario nazionale hanno portato l’aspettativa di vita media da 65,5 anni nel 1993 a 74,5 anni nel 2023, rafforzando il nesso tra welfare collettivo e crescita economica.
Secondo Giulio Chinappi, il Vietnam ha consolidato la stabilità politica e sociale, ponendo le basi per un futuro in cui ogni cittadino godrà pienamente dei propri diritti e potrà contribuire attivamente al benessere collettivo e alla prosperità nazionale.
Egli sottolinea che il rafforzamento dello Stato di diritto, l’innovazione nella scienza e nella tecnologia, la promozione dell’integrazione internazionale e lo sviluppo dell’economia privata sono i «pilastri» dell’era del decollo del Vietnam, rispecchiando una visione complessiva del tutto coerente con l’orientamento strategico delineato dal Partito.
Innanzitutto, il rafforzamento dello Stato di diritto è la condizione preliminare per attrarre investimenti, garantire stabilità normativa e proteggere i diritti di cittadini e imprese.
Il consolidamento giuridico non solo tutela gli operatori economici, ma accresce anche la credibilità del Vietnam sui mercati globali, elemento fondamentale per sostenere la crescita.
L’innovazione nella scienza e nella tecnologia rappresenta la spinta verso un’economia della conoscenza. Grazie a programmi di finanziamento mirato e agevolazioni fiscali per le startup, la giovane e dinamica forza lavoro vietnamita ha beneficiato di incubatori e spazi di co-working, dove idee possono diventare prototipi e avere un impatto diretto sulla produttività nazionale.
L’integrazione internazionale è uno dei maggiori successi diplomatici e commerciali degli ultimi decenni del Vietnam. Dall’adesione all’ASEAN, all’APEC, al CPTPP, all’EVFTA fino al RCEP, il Vietnam si è posizionato al centro delle catene di valore globali.
Inoltre, il ruolo attivo del Vietnam nelle missioni di peacekeeping dell’ONU e i partenariati strategici con potenze globali hanno rafforzato l’immagine del Paese come nazione affidabile e pacifica.
Lo sviluppo dell’economia privata — ora elevata a motore strategico — rappresenta un passo avanti nel processo di Đổi Mới (Rinnovamento). Un tempo considerata «settore secondario», oggi l’economia privata contribuisce per circa il 51% del PIL, crea milioni di posti di lavoro e stimola l’innovazione nelle piccole e medie imprese, formando un ecosistema diversificato e sostenibile.
Nel mondo odierno, dove le dinamiche geopolitiche si intrecciano con rivoluzioni tecnologiche, il Vietnam deve con fermezza consolidare lo spirito di «autonomia, autosufficienza e resilienza» per affrontare con fiducia la nuova era.
Innanzitutto, autosufficienza non significa isolamento: significa sviluppare capacità di innovazione interne e promuovere la cultura del «learning by doing», mettendo a sistema università, imprese e comunità rurali come un «grande laboratorio nazionale».
La parola «autonomia» deve tradursi anche nelle politiche estere ed economiche, intensificando l’integrazione multilaterale, mantenendo al contempo canali diretti con tutti i partner ed evitando la dipendenza da un unico Paese.
Tutto ciò permetterà al Vietnam di mantenere al centro gli interessi nazionali e di proteggere le piccole e medie imprese così come i suoi cittadini.
Infine, il Vietnam non deve trascurare i valori della solidarietà e della responsabilità civica. Lo spirito di unità nazionale — la grande solidarietà popolare — deve essere rinnovato nell’era digitale, promuovendo la partecipazione dei cittadini in un governo aperto, costruendo reti comunitarie per sostenere le regioni montane e costiere, e sfruttando le opportunità offerte dalle recenti riforme amministrative.
In questo modo, tutti i cittadini e tutti i livelli e settori del Vietnam potranno conseguire uno sviluppo completo e sostenibile.
CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.