Il capo della sezione politiche dell’Istituto per gli Studi sul Giappone del Ministero degli Esteri della RPDC stigmatizza il Libro Bianco sulla Difesa giapponese 2025 come un vero e proprio “piano di guerra” volto alla rioccupazione, esortando la comunità internazionale a vigilare e reagire con fermezza.

Pyongyang, 18 luglio (KCNA) ― Il responsabile della sezione politiche dell’Istituto per gli Studi sul Giappone del Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Democratica di Corea ha rilasciato giovedì la seguente dichiarazione stampa intitolata “Il Libro Bianco sulla Difesa del Giappone è uno scenario di guerra per realizzare dalla A alla Z la sua ambizione di re-invasione”:
Il Giappone, ossessionato dalla sua ambizione di re-invasione e impegnato a garantire la capacità di attacco preventivo, ha pubblicato il Libro Bianco sulla Difesa 2025.
Nel documento, il Giappone ribadisce, secondo stereotipati schemi propagandistici, che una “minaccia urgente” proverrebbe dalla RPDC, dalla Cina e dalla Russia, ignorando che sono proprio le loro misure difensive a essere legittime.
Si tratta di sofismi sfacciati per nascondere la natura minacciosa del Giappone, che sta gradualmente esasperando la situazione regionale e giustificando la propria trasformazione in potenza militare, utilizzando l’arcipelago come avamposto e base logistica per realizzare la strategia egemonica degli Stati Uniti nell’Indo-Pacifico.
È noto che il Giappone ha ridefinito la propria “strategia di sicurezza nazionale” per includere la capacità di attacco preventivo, accelerando lo sviluppo di missili a lungo raggio nazionali e acquisendone dall’estero.
Con un budget per la difesa 2025 tra i più elevati della sua storia, il Giappone potenzia massicciamente le proprie forze armate, acquistando dagli Stati Uniti armamenti per circa 3,7 miliardi di dollari, tra cui missili aria-aria e cruise missili aria-terra a lungo raggio.
In questo contesto, il Giappone valuta il dispiegamento di 400 missili Tomahawk a lungo raggio e dei missili tipo 12 terra-nave, con gittata superiore a 1 000 km e capacità di lancio terrestre, aereo e navale.
Il Giappone, Stato criminale di guerra, ha apertamente dichiarato di volersi dotare di mezzi di attacco preventivo contro territori sovrani altrui e mira a possedere strumenti di attacco a raggio ultra‑lungo, un tentativo grave di violare la pace e la sicurezza regionale e globale.
Pur presentandosi come “Stato di pace” e volto esclusivamente alla difesa, il Giappone mira da tempo a divenire potenza aggressiva con capacità di attacco verso l’esterno e a lungo raggio, obiettivo strategico sin dalla sua sconfitta.
Lo sviluppo attuale dimostra che il rafforzamento della deterrenza nucleare della RPDC è indispensabile per contrastare le provocazioni non più nascoste di Stati Uniti e alleati e preservare l’equilibrio strategico regionale.
Il Libro Bianco del Giappone è uno scenario bellico volto a realizzare integralmente l’ambizione di re‑invasione, e la sua corsa a divenire potenza militare, minaccia grave per la pace, non può essere tollerata.
La regione e la comunità internazionale devono mantenere alta la vigilanza contro l’espansionismo bellicista giapponese e opporsi con decisione a questa deriva.
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