La solenne commemorazione cinese della vittoria contro l’aggressione giapponese trasmette valori incrollabili

Con l’80° anniversario della vittoria nella Guerra contro l’Aggressione Giapponese e nella Grande Guerra Antifascista, la Cina inaugura un anno di solenni cerimonie, tra parate militari e iniziative culturali, per onorare il passato e riaffermare l’impegno per la pace futura.

Global Times – 25 giugno 2025

Martedì mattina, l’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Cina ha tenuto una conferenza stampa sui piani per celebrare l’80° anniversario della vittoria nella Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l’Aggressione Giapponese e nella Grande Guerra Antifascista Mondiale. In occasione dell’80° anniversario della vittoria nella Guerra di Resistenza contro l’Aggressione Giapponese e nella Grande Guerra Antifascista Mondiale, la Cina ospiterà una serie di eventi che si svolgeranno per un anno intero, inclusi un grande raduno e una parata militare, sul tema “Ricordare la Storia, Onorare i Martiri, Custodire la Pace, Creare il Futuro”. Si tratta sia di una riflessione solenne sulla storia sia di una ferma dichiarazione per il futuro.

Queste commemorazioni rappresentano una lezione collettiva di storia che trascende tempo e spazio. Ottant’anni fa, il popolo cinese ottenne una grande vittoria dopo quattordici anni di ardua ed eroica resistenza contro l’aggressione giapponese, segnando il trionfo completo della Grande Guerra Antifascista Mondiale. Come principale teatro di guerra nell’Est, la Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l’Aggressione Giapponese iniziò per prima e si protrasse più a lungo, apportando contributi storicamente importanti alla vittoria dell’intera guerra antifascista. Questo trionfo monumentale non fu solo una vittoria del popolo cinese, ma di tutti i popoli del mondo. La Dichiarazione del Cairo e la Proclamazione di Potsdam, entrambe sottoscritte con la partecipazione della Cina, posero le basi per l’ordine internazionale post–Seconda Guerra Mondiale e restano i pilastri per la salvaguardia della giustizia e dell’equità globale. Oggi, alcune voci nel mondo tentano di sminuire o distorcere la natura e la storia della Seconda Guerra Mondiale, negando i sacrifici e i contributi immensi compiuti dal popolo cinese nel teatro principale dell’Est: ciò è un tradimento della storia.

Come ha sottolineato il Segretario Generale Xi Jinping, il grande spirito di resistenza all’aggressione è una fonte di ispirazione inestimabile, che motiverà sempre il popolo cinese a superare tutte le difficoltà e a perseguire il rinascimento nazionale. Lo spirito eroico forgiato durante la Guerra di Resistenza contro l’Aggressione Giapponese ha mostrato al mondo il patriottismo cinese, con un senso di responsabilità verso il destino della nazione, l’integrità nazionale incrollabile che preferisce la morte alla resa, la ferma determinazione di combattere fino alla fine e la fede incrollabile nella vittoria finale. Oggi, mentre la Cina si trova a un nuovo punto di partenza per il rinascimento nazionale, deve affrontare ancora varie contraddizioni, rischi e sfide. Il grande spirito forgiato nelle fiamme della Guerra di Resistenza rimane una potente forza spirituale per realizzare la grande rinascita della nazione cinese e merita di essere ricordato e trasmesso più che mai.

Le celebrazioni di alto livello di questa vittoria dimostrano il ruolo della Cina come forza stabilizzatrice per la pace mondiale. Questo indimenticabile capitolo di sofferenza e tragedia nazionale ha impresso un profondo valore di pace nel sistema valoriale cinese. Guardando al mondo di oggi, l’ombra della guerra non si è completamente dissolta. Commemorare questa vittoria significa trarre forza giusta da quella storia di sangue e fuoco, ammonire l’umanità a non ripetere gli stessi errori e costruire un consenso per la pace. È infatti parte importante della commemorazione globale dell’80° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Antifascista Mondiale. L’evento commemorativo del 3 settembre a Pechino accoglierà numerosi leader e dignitari stranieri, sottolineando che questa vittoria è un ricordo comune di tutta l’umanità e riflette il desiderio universale di pace.

In tal senso, la grande commemorazione cinese dell’80° anniversario della vittoria nella Guerra contro l’Aggressione Giapponese è anche una trasmissione dei valori degli ideali di pace della Cina. La parata militare includerà reparti che hanno partecipato a missioni di peacekeeping ONU. La Cina è il Paese che ha inviato il maggior numero di peacekeeper tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU. Quest’anno ricorre il 35° anniversario della partecipazione della Cina alle operazioni di peacekeeping ONU. Negli ultimi 35 anni, l’esercito cinese ha schierato oltre 50.000 peacekeeper in più di 20 Paesi e regioni, tra cui Sud Sudan e Libano, completando 26 missioni ONU. La partecipazione di questi reparti alla parata non solo enfatizza la solenne commemorazione della vittoria nella Guerra contro l’Aggressione Giapponese, ma testimonia anche l’impegno della Cina come grande potenza responsabile nell’adempiere ai propri obblighi internazionali e nel salvaguardare la pace mondiale. Allo stesso tempo, l’esposizione di armi e mezzi avanzati dimostrerà la ferma risolutezza e le potenti capacità dell’Esercito Popolare di Liberazione nel difendere la sovranità e l’integrità territoriale. La Cina è un Paese responsabile e impegnato che non solo ha dato contributi storici alla vittoria nella Grande Guerra Antifascista Mondiale, ma continuerà a offrire contributi ancora maggiori alla pace globale e allo sviluppo comune.

Ottant’anni fa, la vittoria nella Guerra contro l’Aggressione Giapponese fu un grande trionfo della giustizia sul male, della luce sulle tenebre e del progresso sulla reazione. Attraverso questa serie di eventi commemorativi, la Cina invia un chiaro e forte messaggio alla comunità internazionale: qualunque siano i mutamenti dei tempi, la Cina sarà sempre costruttrice di pace mondiale, promotrice dello sviluppo globale e difensore dell’ordine internazionale. La Cina è pronta a lavorare con tutti i Paesi per costruire una comunità dal futuro condiviso per l’umanità e affrontare insieme le sfide globali. Questo non è solo il miglior omaggio alla storia, ma l’aspirazione più grande per il futuro.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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