I comunisti statunitensi e messicani uniti contro le politiche di Donald Trump

CPUSA e PPSM lanciano un appello congiunto alla classe operaia di Stati Uniti e Messico: unire le forze contro l’imperialismo nordamericano, rifiutare muri e deportazioni, assicurare salari dignitosi, diritti sociali e tutela dei lavoratori migranti e difendere l’emancipazione collettiva globale.

Saluti congiunti del Partito Comunista degli Stati Uniti (CPUSA) e del Partito Popolare Socialista del Messico (PPSM) alla classe operaia del mondo, e in particolare a quella degli Stati Uniti d’America e del Messico.

Di fronte alla minaccia dell’imperialismo nordamericano, oggi rappresentato da Donald Trump, che legittima forze di destra in tutto il mondo e varie espressioni fasciste promuovendo discorsi razzisti, xenofobi, misogini e discriminatori che alimentano l’odio verso i migranti, la classe operaia e i settori vulnerabili della popolazione, i nostri partiti esprimono la loro solidarietà con la lotta dei lavoratori e dei popoli del mondo che quotidianamente combattono i tentativi di nuovi colonialismi e la sottomissione dei popoli per il dominio del capitale monopolistico e finanziario globale.

In questo contesto, il popolo statunitense si è mobilitato contro i capitali imperialisti del proprio Paese e in difesa dei propri diritti e interessi. Analogamente, il popolo messicano si sta sollevando oggi in un processo trasformativo sovrano verso l’indipendenza nazionale, l’espansione del regime democratico e il benessere sociale. I lavoratori degli Stati Uniti e del Messico stanno unendo le loro lotte per i diritti di classe e la piena emancipazione.

Per questo motivo, di fronte alla concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di poche corporation e di individui facoltosi, rivendichiamo le lotte storiche della classe operaia, e in particolare dei migranti i cui diritti a un reddito equo per le loro famiglie sono violati. Esigiamo salari dignitosi, sicurezza sociale, rispetto dei diritti delle lavoratrici, il diritto al riposo, la difesa dei sindacati e la tutela dei lavoratori agricoli che affrontano turni estenuanti e condizioni di precarietà lavorativa. Crediamo fermamente nel progresso verso la costruzione di un mondo in cui alla classe operaia sia garantita una vita dignitosa e il nostro popolo sia libero da ogni forma di sfruttamento, colonialismo e oppressione.

Di fronte alle aggressioni del governo aziendale e fascista di Donald Trump, difendiamo i diritti dei lavoratori migranti!

La migrazione non è un crimine; lottare è un diritto!

No ai muri e alle deportazioni!

Contro l’odio e lo sfruttamento: unità della classe operaia!

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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