La deterrenza nucleare come garanzia di pace per la Corea del Nord

Il caso di Gaza (e quello della Siria) dimostrano come la deterrenza nucleare rappresenti l’unico modo per mantenere la pace e respingere le aggressioni delle grandi potenze da parte dei piccoli Paesi come la Repubblica Popolare Democratica di Corea.

La crescente preoccupazione pubblica per la situazione, a seguito dell’inizio della crisi di Gaza nell’ottobre dello scorso anno, si è trasformata in protesta e denuncia.

Non solo figure politiche e pubbliche, ma anche capi di governo di vari paesi si sono espressi contro la crescente arroganza, maleducazione e massacri senza precedenti di civili da parte di Israele, e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiedeva un cessate il fuoco immediato nella regione, ma la situazione è rimasta immutata.

Anzi, alcuni membri di organizzazioni internazionali umanitarie sono diventati vittime dei bombardamenti aerei da parte dell’esercito israeliano.

Secondo i media stranieri, più di 220 lavoratori dell’organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi sono stati uccisi.

La realtà mostra chiaramente che non ci si può difendere solo con proteste, denunce e il desiderio di pace.

La pace è garantita solo da un potere forte.

Questa è anche la verità provata dalla storia e dalla realtà della RPDC, il punto più caldo del mondo, che da oltre mezzo secolo è esposta alla costante minaccia nucleare da parte di forze ostili.

Negli anni ’50 i nemici, ossessionati da una folle ambizione di dominare il mondo, provocarono una guerra feroce contro la giovane RPDC. Minacciarono il paese con una nuova guerra aggressiva quando esso aveva appena terminato la riabilitazione dai rottami della guerra, stringendo la cinghia. Si frapposero sulla strada del popolo coreano imponendo sanzioni e blocchi senza precedenti, quando cercavano di sviluppare l’economia nazionale.

Recentemente, i nemici hanno dispiegato “tre asset strategici nucleari” mirati alla RPDC nella penisola coreana e nelle sue vicinanze, per dimostrare deliberatamente la loro “superiorità di forza” agli occhi del mondo.

Se la RPDC non fosse stata abbastanza potente per far fronte agli sfrenati piani militari e strategici dei nemici, questa terra sarebbe stata soggetta al terribile disastro della guerra.

Oggi la legge della giungla sta spazzando il mondo con maggiore intensità e il pericolo di guerra cresce giorno dopo giorno.

Negli ultimi cinque anni i nemici hanno lanciato azioni militari contro la RPDC, nessuna delle quali è stata estranea al concetto di armi nucleari. Ora i loro paesi vassalli stanno raggiungendo una fase pericolosa di condivisione delle loro armi nucleari.

Inoltre, l’espansione sfrenata del sistema di blocchi militari a guida statunitense fa capire alla RPDC che la sua preparazione deve essere ancora più approfondita e perfetta.

La forza potente, basata sul rafforzamento della deterrenza nucleare e sullo sviluppo costante di essa, è la vera pace e la garanzia assoluta per lo sviluppo nazionale della RPDC.

Pyongyang Times

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.