Niue: il sorteggio per decidere l’ultimo seggio in parlamento

Dopo il lancio della monetina tre anni fa, questa volta è stato utilizzato il sorteggio per decidere il nome dell’ultimo eletto. Dalton Tagelagi è stato confermato nel ruolo di premier.

Situata nell’Oceano Pacifico, l’isola di Niue ha una storia meno drammatica rispetto alla maggioranza dei Paesi di quell’area. Sebbene fosse già stata avvistata dal capitano James Cook nel 1774, i britannici vi si stabilirono in maniera permanente solamente nel 1846 attraverso la London Missionary Society, al fine di imporre la religione cristiana tra la popolazione locale. In seguito, il Regno Unito trasformò l’isola in protettorato, ma ciò avvenne solamente nel 1900, per poi cederla appena un anno dopo alla Nuova Zelanda, che al tempo non era ancora del tutto indipendente da Londra, mentre venne respinta la richiesta di annessione dell’isola da parte dell’arcipelago delle Isole Cook.

Dal 1974, Niue gode dello status di libera associazione con la Nuova Zelanda: l’isola non è del tutto indipendente da Wellington, ma dispone di ampia autonomia nelle materie di politica interna. Al contrario, le questioni di politica estera e di difesa sono prevalentemente affidate al governo neozelandese, anche se negli ultimi anni sono emerse delle divergenze circa il mantenimento di relazioni diplomatiche con l’isola di Taiwan, soprattutto nel corso del governo di Toke Talagi, predecessore dell’attuale premier Dalton Tagelagi, scomparso nel 2020. Lo status quo ha trovato la sua conferma in seguito ad un referendum popolare, nel quale gli abitanti potevano scegliere tra indipendenza, autogoverno oppure essere parte integrante della Nuova Zelanda.

Attualmente abitata da circa 1.600 persone, l’isola di Niue dispone dunque di un proprio parlamento, denominato Niue Fono Ekepule e composto da venti seggi, e di un proprio governo, come previsto dal Niue Constitution Act del 1974. Sull’isola, inoltre, non esistono partiti politici, ma tutti i candidati concorrono da indipendenti, come accaduto anche per le recenti elezioni legislative dello scorso 29 aprile.

Eletto nel 2020 come premier dell’isola, il 54enne Dalton Tagelagi ha ottenuto un nuovo mandato alla guida del governo locale in seguito alla prima seduta del nuovo parlamento di Alofi, il capoluogo dell’isola. Tagelagi ha infatti ottenuto sedici voti su venti in proprio favore,battendo la leader dell’opposizione O’love Jacobsen. In seguito, Jacobsen si è congratulata con Tagelagi e ha garantito il suo sostegno alla sua leadership e al suo governo, ma ha anche ricordato al premier che manterrà il livello di controllo che ci si aspetta dai membri del Fono Ekepule per chiedere conto al governo.

Tuttavia, a fare notizia è stato soprattutto il pareggio tra Birtha Lisimoni-Tagahau e Sonya Talagi, rispettivamente ministro dell’Istruzione e ministro dei Trasporti del governo uscente. Per l’assegnazione del seggio, dunque, i due nomi sono stati posti in un cappello, con un ufficiale elettorale incaricato dell’estrazione. Alla fine, Sonya Talagi ha ottenuto lo scranno attraverso questa curiosa modalità, visto che la legge elettorale di Niue non prevede lo svolgimento di un ballottaggio. Esther Pavihi, responsabile delle notizie di Niue Broadcasting, ha infatti spiegato che il sorteggio è previsto dalla legge dell’isola, e che non si tratta della prima volta che si verifica un’eventualità di questo tipo, anche se nella maggioranza dei casi il sorteggio è stato utilizzato per cariche minori.

Questo episodio fa seguito a quello delle elezioni del 2020, quando un altro pareggio si era verificato nell’assegnazione del seggio riservato al collegio elettorale di Mutalu, dove due candidati avevano ottenuto esattamente lo stesso numero di preferenze, ventisei: in quell’occasione, il nome del deputato eletto venne deciso attraverso il lancio della monetina. A prevalere fu l’ex poliziotto Makaseau Ioane, che ha avuto più fortuna rispetto all’avversaria Maureen Melekitama. Curiosamente, il sorteggio tra questi due candidati si era già verificato alle elezioni precedenti, ma in quel caso l’esito era stato opposto. Maureen Melekitama è invece tornata in parlamento quest’anno, avendo riconquistato il seggio di Mutalu, questa volta con un più netto esito di 29 voti contro i 18 di Makaseau Ioane.

Come abbiamo sottolineato nel nostro recente articolo sulle elezioni negli Stati Federati di Micronesia, la regione dell’Oceano Pacifico è di fondamentale importanza nella sfida globale tra Stati Uniti e Cina. Dopo il governo di Toke Talagi, l’attuale premier Dalton Tagelagi ha portato ad netto un miglioramento delle relazioni con la Repubblica Popolare Cinese, che intrattiene relazioni diplomatiche ufficiali con Niue dal 2007. Lo scorso 21 novembre, Tagelagi, che ricopre anche l’incarico di ministro degli Esteri, ha incontrato Wang Xiaolong, ambasciatore cinese sull’isola che ha affermato che “la Cina apprezza l’adesione a lungo termine di Niue al principio di una sola Cina”. “Il governo e il popolo di Niue desiderano ringraziare il governo e il popolo cinesi per l’aiuto disinteressato che hanno fornito a Niue per lungo tempo e sono disposti a rafforzare ulteriormente la cooperazione pratica con la Cina in infrastrutture, economia e commercio, turismo tra gli altri campi, in modo da promuovere ulteriormente le relazioni Cina-Niue in una nuova fase”, ha risposto il premier Tagelagi.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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