Guatemala: verso il ballottaggio per la presidenza

Domenica 11 agosto, i cittadini del Guatemala si recheranno nuovamente alle urne per scegliere il nuovo presidente: la sfida è tra Sandra Torres ed Alejandro Giammattei.

Domenica 16 giugno, i cittadini guatemaltechi sono stati chiamati alle urne per le elezioni generali del Paese centroamericano, che includevano le legislative e le presidenziali. Per quanto concerne le legislative, sono stati rinnovati con successo i 160 seggi che compongono il parlamento unicamerale del Guatemala, mentre per le presidenziali sarà necessario un secondo turno, previsto per domenica 11 agosto, al fine di determinare il nome del nuovo capo di Stato.

Come in molti Paesi nei quali il presidente è eletto in maniera diretta, infatti, anche in Guatemala è necessario il raggiungimento della maggioranza assoluta delle preferenze da parte di uno dei candidati, altrimenti si fa ricorso al ballottaggio. Il verdetto di giugno ha assegnato un consistente 25.54% a Sandra Torres, la sessantatreenne candidata della Unidad Nacional de la Esperanza (UNE), che sarà dunque la favorita anche nella sfida di domenica prossima. Moglie dell’ex presidente Álvaro Colom (2008-2012), Torres aspira a diventare la prima donna alla guida del Guatemala ed a riportare al potere le forze socialdemocratiche dopo otto anni di governi nazionalisti e liberisti.

Lo sfidante sarà invece Alejandro Giammattei, sessantatreenne di chiari origini italiane. Ex direttore del Sistema Penitenziario del Guatemala, Giammattei è favorevole alla reintroduzione della pena di morte, ed è alla sua quarta partecipazione alle elezioni presidenziali. La sua candidatura, che al primo turno ha raggiunto il 13.95% delle preferenze, è appoggiata dalla lista Vamos por una Guatemala Diferente (generalmente abbreviata in Vamos), da lui creata nel 2017, di ispirazione conservatrice e liberista, dunque in perfetta linea con gli ultimi governi.

Tra i diciannove candidati alla presidenza, hanno comunque raggiunto buoni risultati Edmond Mulet, del Partido Humanista de Guatemala (11.15%) e la rappresentante dei popoli indigeni Thelma Cabrera, appoggiata dal Movimiento para la Liberación de los Pueblo (10.42%), che si ispira al modello delle rivoluzioni latinoamericane, in particolare alla rivoluzione sandinista del Nicaragua ed a quella bolivariana del Venezuela. Il più deluso, invece, è stato Estuardo Galdámez, che poteva godere dell’appoggio del presidente uscente, Jimmy Morales, e del partito di governo, il Frente de Convergencia Nacional (FCN–Nación): l’appoggio di Morales, che gode di pessima fama dopo quattro anni di presidenza, si è però rivelata un boomerang, costringendo Galdámez ad accontentarsi del 4.12%.

Come anticipato, dunque, il ballottaggio di domenica prossima vedrà Sandra Torres come grande favorita contro Alejandro Giammattei. La vittoria della Torres, oltretutto, darebbe vita ad uno scenario sicuramente di più facile lettura, visto che il partito UNE ha ottenuto ben cinquantadue seggi alle legislative, contro i sedici conquistati dal partito di Giammattei. Considerando che in parlamento saranno presenti ben diciannove partiti, saranno comunque alleanze e compromessi a farla da padrone.

COMPOSIZIONE DEL NUOVO PARLAMENTO GUATEMALTECO

Unidad Nacional de la Esperanza 52
Vamos 17
Unión del Cambio Nacional 12
Valor 9
Bienestar Nacional 8
Frente de Convergencia Nacional 8
Movimiento Semilla 7
Todos 7
Visión con Valores 7
Compromiso, Renovación y Orden 6
Partido Humanista de Guatemala 6
WINAQ 4
Victoria 4
Prosperidad Ciudadana 3
Partido Unionista 3
Unidad Revolucionaria Nacional Guatemalteca 3
Partido de Avanzada Nacional 1
Movimiento para la Liberación de los Pueblos 1

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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