
Le elezioni presidenziali del 7 aprile hanno confermato Filip Vujanović, del Partito Democratico dei Socialisti (Demokratska Partija Socijalista Crne Gore – DPS) come capo di stato del Montenegro. Presidente dal 2003, il 59enne Vujanović ha così ottenuto il suo terzo mandato consecutivo, ottenendo il 51,2% dei voti, come annunciato dal rappresentante della Commissione Elettorale, Ivan Kalezić.
Il principale avversario del presidente era Miodrag Lekić, supportato dal Partito del Popolo Socialista (Socijalistička narodna partija Crne Gore) e dal Fronte Democratico, un’alleanza di diverse forze politiche nata nel 2012. Lekić ha ottenuto il 48,79% dei consensi e non ha riconosciuto la vittoria dell’avversario, chiedendo un riconteggio e parlando addirittura di “colpo di stato”.
La terza candidatura di Vujanović aveva già creato polemiche in campagna elettorale, perché ritenuta incostituzionale dai suoi avversari: la Costituzione del 2007, infatti, prevede un massimo di due mandati. Ma la Corte Costituzionale, chiamata in causa proprio dai detrattori del presidente uscente, ha chiarito la questione, affermando che il primo mandato di Vujanović riguardava il Montenegro come entità federata nello stato di Serbia & Montenegro, in quanto il Montenegro è divenuto indipendente solo nel 2006. Questa decisione ha causato il boicottaggio di alcune forze politiche, ma l’affluenza alle urne è comunque stata del 63,90%.
CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.