
Dopo che diversi parlamentari avevano deciso di cambiare schieramento nei mesi scorsi, il governo dell’allora Primo Ministro della Repubblica Turca di Cipro del Nord, İrsen Küçük, si è ritrovato in minoranza. Gli elettori dello stato riconosciuto unicamente dalla Turchia sono quindi stati chiamati alle urne con un anno di anticipo.
Il risultato delle elezioni del 28 luglio ha premiato il Partito Repubblicano Turco (Cumhuriyetçi Türk Partisi, CTP), formazione di ispirazione socialdemocratica dal passato filosovietico, che ha raccolto 21 dei 50 seggi a disposizione. Grazie alla coalizione con il Partito Democratico (Demokrat Parti, DP), che ha ottenuto 12 seggi, e con il Partito della Democrazia Comune (Toplumcu Demokrasi Partisi, TDP), che se ne è guadagnati 3, si è venuto a formare così il nuovo governo.
Il nuovo Primo Ministro incaricato è diventato così Sibel Siber, 53 anni, prima donna a ricoprire questo ruolo nella parte settentrionale dell’isola di Cipro. Grazie a questa coalizione, è rimasto all’opposizione l’ormai ex forza di governo, il Partito di Unità Nazionale (Ulusal Birlik Partisi, UBP), formazione della destra nazionalista e conservatrice, accusato da tutti per le politiche economiche di austerità e di eccessiva dipendenza dalla Turchia che, sommate con la crisi economica globale degli ultimi cinque anni, hanno portato ad un importante degrado delle condizioni di vita dei cittadini di Cipro Nord.
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