
Le elezioni di luglio, per il rinnovo di 121 dei 242 seggi della Camera alta della Dieta giapponese, hanno rappresentato una dura battuta d’arresto per il Partito Democratico del Giappone (Minshutō). La formazione di centro-sinistra, guidata dall’ex Ministro dell’Economia Banri Kaieda, infatti, ha perso la maggioranza a vantaggio del Partito Liberal-Democratico del Giappone (Jiyū-Minshutō) del Primo Ministro Shinzō Abe.
I Liberal-Democratici hanno ora 115 seggi rispetto agli 84 che possedevano in precedenza, mentre i Democratici sono scesi da 85 a 59. Il Democratico Kenji Hirata verrà sostituito al più presto nelle sue funzioni di Presidente della Camera alta.
Queste elezioni mettono fine ad una situazione in cui la Dieta era divisa, poiché i Liberal-Democratici possedevano già la maggioranza alla Camera bassa. Un’importante vittoria, quindi, per il Governo di Shinzō Abe, che era stato fortemente criticato per la sua politica monetaria.
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