
Il secondo turno delle elezioni presidenziali cipriote, svoltosi il 24 febbraio, ha visto la vittoria del candidato del centro-destra Nicos Anastasiades, supportato dal Raggruppamento Democratico (Dimokratikós Sinayermós – DISY), che ha ottenuto il 57,48% dei voti.. A farne le spese, il candidato comunista Stavros Malas del Partito Progressista dei Lavoratori (Anorthotikó Kómma Ergazómenou Laoú – AKEL).
Il secondo turno è stato caratterizzato dall’appoggio di diverse forze politiche a Nicos Anastasiades, come la maggior parte di quelle che sostenevano la candidatura di Giorgios Lillkas al primo turno. Anche i socialisti di EDEK si sono espressi in favore di Anastasiades, nonostante il Partito Socialista Europeo, del quale EDEK fa parte, si sia apertamente schierato in favore di Stavros Malas.
Un ulteriore sostegno al candidato del centro-destra è arrivato dall’arcivescovo della chiesa di Cipro, Crisostomo II, che, due giorni prima del secondo turno, ha invitato i cittadini a votare Anastasiades.
I sostenitori di Anastasiades hanno festeggiato la vittoria nelle strade della capitale, Nicosia. L’obiettivo del nuovo Presidente sarà soprattutto di raggiungere l’equilibrio finanziario e di risarcire il debito estero contratto. In compenso, però, le decisioni di Anastasiades potrebbero aprire un conflitto molto duro con le organizzazioni sindacali, molto forti a Cipro, e legate al partito comunista AKEL di Stavros Malas.
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