Monthly Archives: febbraio 2013

Yordanov restituisce la medaglia olimpica in segno di protesta

Yordanov restituisce la medaglia olimpica in segno di protesta

Non si placano le polemiche circa l’esclusione della lotta dal programma olimpico dei Giochi del 2020, comunicata nelle ultime settimane dal Comitato Olimpico Internazionale. Dopo le proteste della federazione greca di lotta, è stato il turno del campione olimpico di Atlanta 1996, il bulgaro Valentin Yordanov, che ha deciso di restituire la propria medaglia d’oro in segno di protesta contro la decisione del CIO.

Monaco, vittoria del centro-destra

Monaco, vittoria del centro-destra

Nelle elezioni del 10 febbraio per il rinnovo del Consiglio Nazionale (Parlamento) del Principato di Monaco, la coalzione di centro-destra Horizon Monaco ha ottenuto 20 seggi sui 24 disponibili, con Jacques Rit che è stato il candidato più votato in assoluto.

La Grecia in collera contro il CIO

La Grecia in collera contro il CIO

Dopo che, martedì scorso, il CIO (Comité Olympique International) ha annunciato di voler eliminare la lotta dal programma olimpico per il 2020, non sono mancate le polemiche. Numerose sono state le proteste verbali giunte da parte di atleti di alto livello in questo sport, così come quelle dei comitati olimpici dei Paesi che fanno della lotta uno dei loro sport più prolifici in termini di medaglie.

Tra politica e sport verso le Olimpiadi del 2020

Tra politica e sport verso le Olimpiadi del 2020

Vi siete mai mai chiesti in base a cosa alcuni sport sono olimpici ed altri no? A decidere quali sport possono partecipare ai Giochi Olimpici è la Commissione Esecutiva del CIO (Comité International Olympique). In teoria, tutti gli sport sono eleggibili, tranne quelli che prevedono la presenza di un motore (automobilismo e motociclismo, per intenderci). La Commissione Esecutiva deve quindi inevitabilmente fare una scelta, che dovrebbe basarsi essenzialmente sulla spettacolarità e la diffusione nel mondo di ogni sport.

Colombia, il processo di pace rischia di saltare

Colombia, il processo di pace rischia di saltare

Al Palazzo delle Convenzioni de L’Avana (Cuba) proseguono le trattative tra le FARC-EP (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo) ed il Governo colombiano, con la mediazione di Cuba e della Norvegia. Tutto sembrava procedere per il meglio, con le due parti che stavano affrontando il tema agrario, un argomento ritenuto fondamentale per il raggiungimento della pace.

RD Congo, non c’è pace a Goma

RD Congo, non c’è pace a Goma

La situazione critica della Repubblica Democratica del Congo sembrava essersi placata, con i ribelli del movimento M23 che avevano abbandonato la città di Goma, capitale del Nord Kivu. In realtà, il gruppo ribelle sostenuto dal Ruanda si era rifugiato a soli 20 km dalla città, per preparare una nuova incursione. Negli ultimi giorni, hanno ripreso l’avanzata, tornando ad occupare il centro di Goma, in particolare la zona dell’aeroporto.

Liechtenstein, in crescita le opposizioni

Liechtenstein, in crescita le opposizioni

Tra il 1° ed il 3 febbraio si sono svolte le elezioni parlamentari del Liechtenstein, il piccolo principato situato tra l’Austria e la Svizzera. I cittadini erano chiamati a rinnovare il parlamento unicamerale (Landtag) formato da 25 membri, il che rappresenta un numero notevole se si considera che la popolazione totale del Liechtenstein è di 36.000 abitanti: vi è quindi un parlamentare ogni 1.440 abitanti, come se l’Italia avesse circa 42.000 parlamentari, cosa che naturalmente risulterebbe impossibile.

L’attendibilità della “classifica” della libertà di stampa

L’attendibilità della “classifica” della libertà di stampa

Negli ultimi giorni il web pullula di articoli riguardo la “classifica” della libertà di stampa che esisterebbe nei vari Paesi, pubblicata annualmente da Reporters Sans Frontières (RSF) ed internazionalmente nota come Press Freedom Index. L’allarmismo deriva, in particolare, dalla posizione dell’Italia (57°) che, ovviamente, non può che lasciarci preoccupati.