Confermata la leva obbligatoria in Austria

Il 20 gennaio scorso, ha avuto luogo in Austria un referendum sulla fine della leva obbligatoria, ovvero del servizio militare. Il referendum, a carattere non vincolante, era stato proposto dal Partito Socialdemocratico (Sozialdemokratische Partei Österreichs, SPÖ), mentre il Partito Popolare (Österreichische Volkspartei, ÖVP ), vi si era dichiarato contrario.

La Costituzione austriaca prevede che i referendum non siano vincolanti, ma ad ogni modo entrambi i partiti principali avevano dichiarato che avrebbero onorato l’esito del referendum.

Con un’affluenza alle urne bassa (49%), gli austriaci si sono espressi contro il referendum, vale a dire a favore del mantenimento della leva obbligatoria (59,8%).

Ogni anno, quindi, 22.000 austriaci continueranno ad essere obbligati a svolgere il servizio militare per sei mesi, o, in alternativa, il servizio civile per la durata di nove mesi, sempre al compimento dei 18 anni di età.

Coloro che sono favorevoli alla leva obbligatoria, hanno affermato che l’istituzione di un esercito composto da professionisti metterebbe a repentaglio la neutralità austriaca, iniziata nel lontano 1955. Ma la vicina Svizzera, il Paese neutro per eccellenza, ha invitato gli austriaci a mettere fine al servizio militare.

La maggioranza dei Paesi dell’UE ha già posto fine al servizio militare obbligatorio: l’ultimo provvedimento a riguardo è stato quello della Germania (2011). I Paesi dell’UE che ancora mantengono la leva obbligatoria, oltre all’Austria, sono: Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia e Grecia.

CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK

Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.

Avatar di Sconosciuto

About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.