
26 milioni di disoccupati nell’Unione Europea, di cui quasi 19 nella zona Euro nel mese di novembre, come pubblicato da Eurostat, superando la soglia dell’11%. Si tratta di un dato record, e sembra destinato a crescere ulteriormente nei prossimi mesi.
Tra i Paesi che se la cavano meglio, il primato spetta all’Austria, con il 4,5% di disoccupazione, seguita dal Lussemburgo (5,1%), dalla Germania (5,4%) e dai Paesi Bassi. La maglia nera spetta alla Spagna (26,6%), seguita a ruota dalla Grecia (26%). Insieme a questi due Paesi, l’Italia, Malta ed i Paesi Baltici sono quelli in cui c’è un maggior rischio di entrare nella trappola della povertà.
Ancor più preoccupante è la situazione della disoccupazione giovanile, in particolare della fascia sotto i 25 anni, arrivata al 24,4% nella zona Euro e al 23,7% nell’Unione Europea a 27. La Spagna e la Grecia fanno registrare ancora una volta i dati peggiori (55,6% e 57,6% rispettivamente). L’Italia è al 37,1%, mentre la Germania ha un tasso di disoccupazione giovanile intorno all’8%.
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