
Ivo Sanader, primo ministro croato dal 2003 al 2009 ed ex leader del partito di centro destra denominato Unione Democratica Croata (Hrvatska demokratska zajednica, HDZ), è stato condannato martedì scorso a dieci anni di prigione per corruzione ed abuso di potere in a due casi riguardanti rispettivamente una banca austriaca ed gigante energetico ungherese MOL, ed in particolare il suo dirigente Zsolt Hernádi. Il giudice ha anche condannato Sanader a pagare un’ammenda di 3,6 milioni di Kune (circa 480.000 €) “alla repubblica di Croazia in un tempo massimo di quindici giorni”. Il giudice Ivan Turudic ha aggiunto che Sanader “ha utilizzato il proprio potere per trarne un arricchimento personale e non a vantaggio del bene comune”.
Sanader, che era già stato accusato nel 2009, aveva deciso di ritirarsi dalla vita politica. Nel 2010, aveva cercato di tornare a capo del partito HDZ, ma ne era stato espulso. Viste le accuse sempre più pesanti, decise di lasciare il Paese. Nel 2011, però, fu arrestato in Austria ed estradato in Croazia.
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