
Il secondo stato più esteso d’Africa, la Repubblica Democratica del Congo, è costellato di conflitti piccoli e grandi, sia su scala locale che regionale. Uno di questi, è quello del Nord Kivu, una regione al confine con il Ruanda, che vede come protagonista il gruppo di ribelli denominato Movimento M23 (23 Marzo, con riferimento alla data di un accordo del 2009 che il governo congolese avrebbe infranto). Secondo il governo congolese e l’ONU, il Movimento M23 sarebbe finanziato dal governo del Ruanda.
Dopo la conquista della capitale della regione, Goma, i ribelli stanno proseguendo la loro marcia, avanzando verso la città di Bukavu, bagnata dal lago Kivu, che dà il nome alla regione. L’obiettivo finale di questa lunga marcia sarebbe la capitale Kinshasa, distante oltre 1.500 km da Bukavu, ed il fine ultimo sarebbe quello di rovesciare l’attuale presidente Joseph Kabila, che ricopre questo incarico dal 2001, quando fu assassinato suo padre Laurent-Désiré Kabila.
Il primo ministro britannico David Cameron sta cercando di mediare tra il governo congolese e quello ruandese. Con una telefonata al Presidente ruandese Paul Kagame, Cameron ha chiesto al Ruanda di fare pressione sui ribelli affinché depongano le armi e si ritirino da Goma. Secondo Cameron “la comunità internazionale non può ignorare le prove dei legami del Ruanda con il Movimento M23, ed il presidente Kagame deve dimostrare che il governo del Ruanda non ha legami con il Movimento M23”.
CLICCA QUI PER LA PAGINA FACEBOOK
Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte e del link originale.