
Secondo gli ultimi bilanci ufficiali, i morti palestinesi sarebbero almeno 48, mentre i feriti sarebbero circa 450. Nell’ultima notte, tre bambini sono stati uccisi ed altri due sono rimasti gravemente feriti. Israele continua la sua mattanza, mentre la comunità internazionale, per la maggior parte, resta a guardare. Gli alleati di Israele, Stati Uniti ed Unione Europea in testa, non si permettono di condannare le azioni criminali del loro prezioso bastione in Medio Oriente, ma si limitano ad invitare al dialogo. Dialogo che, nel linguaggio euro-statunitense vuol dire mantenimento dello status quo, ovvero che Israele possa continuare a disporre a suo gusto e piacimento del popolo palestinese.
Intanto Israele si è anche impossessata delle frequenze di Radio Hamas, lanciando messaggi al popolo palestinese, per invitarlo alla sottomissione stando “lontani dai miliziani di Hamas”. Secondo Israele, infatti, sarebbero questi ultimi a mettere in pericolo le vite dei palestinesi, e non i bombardamenti aerei che continuano a mietere vittime.
A quando la fine di questo genocidio? A quando una condanna internazionale da parte di tutti i paesi dei crimini di Israele?
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