Evo Morales risponde a Copenaghen

Dopo i fallimenti del vertice mondiale sul clima di Copenaghen, in cui i due giganti dell’inquinamento (Usa e Cina) non sono riusciti a trovare un accordo per la salvaguardia del pianeta, ci ha pensato il presidente della Bolivia, l’indio Evo Morales, a dare una risposta convincente. In questi giorni, infatti, si sta tenendo nella città di Cochabamba la “prima conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento climatico ed i diritti della madre terra”. I protagonisti saranno, appunto, i popoli, in particolare i rappresentanti delle comunità indie originarie del continente. Anche altri Paesi latino-americani hanno aderito con l’invio di propri rappresentanti: Venezuela, Ecuador e Paraguay. In totale partecipano 15.000 delegati di 170 Paesi. La scelta della sede non è un caso: Cochabamba è stata la città che si è opposta alla privatizzazione dell’acqua con una mobilitazione popolare tale da far sì che l’acqua rimanesse pubblica. L’evento, che ha avuto luogo nel 2000, è noto a tutti come “la guerra dell’acqua”.

Sul tavolo molte proposte interessanti: innanzitutto quella di modificare il modello di sviluppo, optando per la sostenibilità vera. Interessante anche la proposta di creare un tribunale internazionale per la giustizia climatica e l’approvazione di una dichiarazione universale sui diritti della madre terra. Lo stesso Morales ha poi annunciato di voler creare l’UNO (unità di nazioni originarie e operaie del mondo contro il cambiamento climatico), per proporre una voce univoca in seno agli organismi internazionali come l’ONU ed al prossimo appuntamento globale sul clima, che si terrà a Cancún (Messico).

Dopo le numerose nazionalizzazioni attuate in Bolivia e le attenzioni rivolte alle minoranze indie del suo Paese, il socialista Evo Morales propone un’altra importante svolta, questa volta al livello globale. I popoli hanno finalmente l’occasione di far sentire la propria voce.

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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

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