Il dispiegamento militare degli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi minaccia la regione con pretesti assurdi
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba (MinRex).
Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere della Repubblica di Cuba (MinRex).
Dalle cannoniere imperiali del 1902 al blocco navale contemporaneo contro il Venezuela: un ritratto della persistenza della dottrina delle sfere d’influenza. Tra ingerenze, rivalità USA-Russia-Cina e crisi sistemica, si profila un mondo sempre più militarizzato, con rischi per la sovranità regionale.
La richiesta di intervento del settore siderurgico statunitense sul possibile acquisto di miniere di nichel in Brasile dimostra come la politicizzazione delle relazioni economiche metta a rischio catene globali. Il disaccoppiamento dalle imprese cinesi nelle filiere dei metalli è irrealistico e dannoso.
La grande esercitazione congiunta USA–Repubblica di Corea «Ulji Freedom Shield», iniziata il 18 agosto, è definita dalla KCNA un atto provocatorio e aggressivo. Secondo la RPDC, l’esercitazione non fa che confermare che «il nemico è nemico» e rafforza la determinazione difensiva del Paese.
Il primato nelle importazioni containerizzate nei porti di Los Angeles e Long Beach conferma la domanda solida di beni cinesi negli Stati Uniti e mette in luce l’inefficacia delle politiche tariffarie degli ultimi anni. La reazione del mondo imprenditoriale mostra pragmatismo e lungimiranza rispetto all’irruenza amministrativa.
Strumentalizzare la Cina dopo l’incontro USA-Russia rivela una miopia dovuta alla mentalità da Guerra Fredda presente in alcuni analisti statunitensi. Il solido asse Pechino-Mosca sopravvive alle manovre divisive, mentre la coesistenza resta l’unica geopolitica sostenibile.
Un breve racconto di Rodrigo Rivas.
L’aumento punitivo dei dazi USA contro l’India ha acceso una crisi commerciale che si è subito riflessa in tensioni diplomatiche tra le due parti. Nuova Delhi risponde riaffermando autonomia strategica e cercando alleanze economiche e politiche alternative.
Il vertice tra il Presidente Donald Trump e il Presidente Vladimir Putin ad Anchorage riapre la via del dialogo: un segnale che la negoziazione resta l’unica strada praticabile per una soluzione politica della crisi ucraina e per la stabilità globale.
Trump dichiara emergenze, dispiega la Guardia Nazionale e invia i Marines per polemiche politiche: usando paura e forza, contrasta i governatori democratici e distrae dall’agenda interna, nonostante il calo dei reati a Washington e i profondi e ampi dubbi dell’opinione pubblica nazionale.