Conflitti, sanzioni e riarmo: cosa sta succedendo all’Europa e perché?
Una breve analisi a cura di Martina Paiotta. Il documento è scaricabile gratuitamente.
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L’etica non ha spazio quando si tratta di grandi affari. Nonostante le promesse contrarie, l’Unione Europea continua ad esportare su larga scala pesticidi il cui uso è vietato nel proprio territorio.
Draghi e Letta spingono l’UE a debito e riarmo, premiando finanza e industria bellica. In Italia salari bassi, contratti pubblici al ribasso e servizi sottofinanziati rischiano tagli. CUB Pisa denuncia: militarizzazione, riconversioni e privilegi ai militari minacciano welfare e diritti.
Usa e Ue condannano la Russia di Putin e minacciano di piegarla, riducendola in miseria. Purtroppo per loro, la realtà fattuale e gli stessi meccanismi del sistema economico dominante impediscono l’effettiva rottura con il paese euroasiatico, straordinariamente ricco di risorse. Inoltre, se questo avvenisse, per l’Europa, vaso di coccio tra vasi di ferro, sarebbe il disastro che già si sta delineando.
La Polonia si è colpita da sola con un proprio missile, ma subito sono partite le accuse nei confronti della Russia. Le riflessioni di Rodrigo Rivas.
Conflitti, sanzioni e riarmo. Tra rallentamento economico, crisi industriale e perdita di potere d’acquisto dei salari dove, ci stanno portando l’Ue e la Nato? Quarta tranche degli atti del dibattito del 15 agosto alla Festa Rossa 2025.
In un incontro a Pechino, il Presidente Xi Jinping ha definito i rapporti Cina-Portogallo un «modello» di cooperazione tra Paesi con sistemi sociali diversi. Il Primo Ministro portoghese ha riconosciuto il «ruolo vitale» della Cina e si è detto favorevole all’Iniziativa per la Governance Globale.
In seguito alle celebrazioni cinesi per l’80° anniversario della vittoria nella Guerra di Resistenza del Popolo Cinese contro l’Aggressione Giapponese e nella Seconda Guerra Mondiale, il Global Times invita l’Europa a schierarsi con la Cina per tutelare una corretta prospettiva storica sul conflitto e respingere revisionismi ideologici.
Il nuovo Quadro finanziario trasforma il Bilancio europeo in uno strumento politico: più risorse per competitività, difesa e infrastrutture, nuovi prelievi e meccanismi di debito comune. Cresce il rischio che priorità militari e incentivi al privato soffochino welfare e democrazia.
In visita a Pechino per le celebrazioni dell’80° anniversario della vittoria nella Guerra di Resistenza contro l’aggressione giapponese, il premier slovacco Robert Fico ha definito «un grande errore» l’assenza dei capi di Stato dell’UE alle cerimonie cinesi, sostenendo che tale scelta ha finito per isolare l’Unione.