Il presidente del Kazakistan in visita in Vietnam
Il presidente kazako Toqaev ha visitato il Vietnam su invito del suo omologo Võ Văn Thưởng. In quest’occasione, le due parti hanno stipulato dieci accordi di cooperazione bilaterale.
Il presidente kazako Toqaev ha visitato il Vietnam su invito del suo omologo Võ Văn Thưởng. In quest’occasione, le due parti hanno stipulato dieci accordi di cooperazione bilaterale.
La Cina si prepara ad ospitare il vertice con le cinque repubbliche dell’Asia centrale a Xi’an, inaugurando una nuova era di relazioni con la regione. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato il 16 maggio dal Global Times.
Il presidente Qasym-Jomart Toqaev e gli osservatori internazionali hanno sottolineato il successo delle elezioni kazake, che pongono definitivamente fine ai tentativi di destabilizzazione dello scorso anno.
Le elezioni del 20 novembre in Kazakistan hanno confermato Qasym-Jomart Toqaev alla presidenza, ma hanno anche segnato l’inizio di un nuovo corso politico per l’ex repubblica sovietica.
Quella che segue è la traduzione di un articolo pubblicato sul sito del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, nel quale si espone l’analisi fatta dal ministro degli Esteri Wang Yi sulla partecipazione del presidente Xi Jinping al Vertice di Samarcanda.
Dopo le proteste dello scorso gennaio, il presidente Toqaev ha indetto un referendum per riformare la costituzione kazaka. L’ex repubblica sovietica, intanto, resta nell’orbita russa e rafforza i suoi legami con Mosca.
Il 25 gennaio, la Repubblica Popolare Cinese ha celebrato i trent’anni di relazioni diplomatiche con le cinque repubbliche dell’Asia centrale nate dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.
Il 25 gennaio, Xi Jinping ha tenuto un discorso per celebrare i trent’anni di relazioni diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e le cinque repubbliche dell’Asia centrale nate dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan). Di seguito la traduzione integrale.
Il governo kazako ha comunicato che la situazione si è stabilizzata in tutte le regioni del Paese, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia.
Sebbene una protesta popolare per l’aumento dei prezzi possa essere giustificata, questa non va confusa con le trame imperialiste che da tempo attendevano il momento per attaccare l’ordine costituito in Kazakistan.