Israele ha violato la tregua
Si sperava che durasse di più la tregua tra Israele e Palestina annunciata mercoledì, dal Ministro degli Esteri egiziano.
Si sperava che durasse di più la tregua tra Israele e Palestina annunciata mercoledì, dal Ministro degli Esteri egiziano.
Dalle 19:00 locali è in vigore l’accordo di tregua tra Israele e Hamas, dopo otto giorni di raid aerei che hanno causato 158 vittime tra i palestinesi, tra cui molti bambini.
Anche il parlamento siriano ha espresso solidarietà verso il popolo palestinese, sebbene in questo momento non siano certo i più indicati a farlo. L’Assemblea del Popolo di Siria ha infatti parlato di “brutale aggressione ed azione barbarica”, riferendosi alle operazioni militari, in particolare aeree, che Israele sta conducendo contro il popolo palestinese.
69 morti e oltre 600 feriti, in 5 giorni, secondo i rapporti ufficiali di Hamas. Altri 9 bambini hanno perso la vita nelle ultime 24 ore. Ma per la maggioranza dei media occidentali è più importante parlare dei danni materiali fatti dai razzi lanciati sulle città israeliane.
Dopo la denuncia del Venezuela, anche il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba (Minrex), con un comunicato stampa apparso sul quotidiano ufficiale “Granma”, ha condannato le azioni di Israele nei confronti del popolo palestinese, ed in particolare “la nuova escalation di violenza e morte causata dalle forze armate israeliane nella striscia di Gaza”.
Secondo gli ultimi bilanci ufficiali, i morti palestinesi sarebbero almeno 48, mentre i feriti sarebbero circa 450.
L’altro ieri sono stati arrestati alcuni membri del Partito Comunista israeliano, colpevoli di aver espresso un parere contrario agli attacchi israeliani alla Striscia di Gaza, definendoli una guerra di sterminio.
Mentre il Premio Nobel per la Pace, nonché neorieletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, incoraggiava Israele a massacrare i palestinesi, il presidente venezuelano Hugo Chávez ha manifestato un parere del tutto oppusto, come hanno già fatto anche altri governi, Russia e Cina in testa. Lo ha fatto in occasione del Consiglio dei Ministri di giovedì, in cui ha affermato che questa è la risposta israeliana al presidente palestinese Mahmoud Abbas, che aveva di recente rilanciato la proposta di un ingresso della Palestina nell’Assemblea Generale Nazioni Unite.
È salito a 29 il bilancio delle vittime palestinesi da quando Israele ha iniziato la nuova serie di attacchi missilistici contro la Striscia di Gaza. L’ultimo attacco è stato registrato meno di un’ora fa a Tel al-Hawah: cinque persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite.