Il ministro Gentiloni incontra Raúl Castro
Paolo Gentiloni è in viaggio a Cuba per rafforzare i rapporti con L’Avana.
Paolo Gentiloni è in viaggio a Cuba per rafforzare i rapporti con L’Avana.
Nell’articolo di ieri abbiamo voluto parlare dell’inizio delle relazioni diplomatiche ed economiche tra Cuba e Corea del Sud dopo più di mezzo secolo in cui i governi si sono reciprocamente ignorati, spiegando come gli Stati Uniti abbiano giocato un ruolo fondamentale e come, proprio dopo l’apertura di Washington nei confronti dell’isola caraibica, cubani e sudcoreani si siano potuti riavvicinare. Quest’oggi tratteremo dunque della matrice del problema, quell’embargo che gli Stati Uniti hanno imposto contro L’Avana per così tanto tempo nel tentativo di contrastare il potere di Fidel Castro, e sucessivamente di Raúl Castro.
Iniziato nel 1962, l’embargo imposto dagli Stati Uniti ai danni di Cuba prosegue ancora oggi, sotto la presidenza di Barack Obama, che di certo non si è mostrata più morbida delle precedenti per quanto riguarda il blocco economico nei confronti dell’isola caraibica.
La pratica sportiva ricopre un ruolo fondamentale a Cuba sin dalla Rivoluzione del 1959: infatti, a Cuba lo sport è riconosciuto…
DICHIARAZIONE DEL GOVERNO RIVOLUZIONARIO DI CUBA.
Fidel Castro, 86 anni, si è recato al seggio numero 1 della capitale cubana per votare, in occasione delle elezioni generali che si sono svolte domenica scorsa.
Per due volte Obama ha vinto le elezioni presentando, all’interno del programma elettorale, un punto che prevedeva la chiusura del carcere di massima sicurezza di Guantánamo, una piccola porzione di territorio cubano illegalmente occupata dagli Stati Uniti.
Il prossimo 3 febbraio, i cubani eleggeranno i loro 612 deputati del Parlamento nazionale e oltre mille delegati alle Assemblee…
I candidati incontrano gli elettori in vista delle prossime elezioni. No, non stiamo parlando dei candidati del Movimento 5 Stelle…
Dopo il passaggio dell’uragano Sandy, alcune provincie cubane, quelle più colpite, avevano acquisito un ritardo nelle operazioni elettorali per la formazione delle Assemblee Municipali del Poder Popular. Gli ultimi 125.000 cubani si sono recati alle urne nelle ultime settimane, nelle province orientali e in alcune zone della capitale, con un’affluenza alle urne superiore all’80%.