L’Italia si appresta ad inviare il 12° pacchetto di aiuti militari all’Ucraina
Mentre l’industria va a picco e l’economia a rilento il governo si preoccupa di aumentare le spese militari.
Mentre l’industria va a picco e l’economia a rilento il governo si preoccupa di aumentare le spese militari.
Kiev può sostenere lo sforzo bellico e il bilancio statale solo grazie agli aiuti Nato.
A pochi giorni dai colloqui, l’Ucraina colpisce la Russia con droni avanzati, distruggendo aerei. Contemporaneamente, il Regno Unito annuncia caccia nucleari e 6 miliardi per l’industria bellica, seguendo le pressioni USA.
Droni ucraini colpiscono 5 basi russe, prendendo di mira i bombardieri strategici. Dopo 18 mesi di preparazione segreta, i danni sono inferiori alle attese. Kiev esulta, ma Mosca sospetta la mano della NATO: la tensione sale, mentre il fronte ucraino arretra.
La fine della guerra tra Russia e Ucraina potrebbe essere vicina. Si stanno quindi rafforzando varie ipotesi sui costi della ricostruzione e, in questo contesto, sul futuro delle cosiddette “terre rare” ucraine. Che cosa accadrà ai suoi giacimenti minerari? Sarà questo il prezzo da pagare per compensare gli aiuti militari che Kiev ha ricevuto negli ultimi tre anni e che continuerà a ricevere in futuro dagli Usa?
Nella giornata del 26 aprile, la Russia ha annunciato la liberazione completa dell’oblastʼ di Kursk, respingendo l’invasione delle forze ucraine del regime nazibanderista di Kiev. Il successo rafforza la posizione internazionale negoziale di Mosca.
Dopo lo scontro in diretta mondiale tra Trump e Zelens’kyj, l’Ucraina vive una crisi politica profonda: il presidente, sempre più isolato, rischia di perdere anche il sostegno europeo, mentre l’ex leader golpista Porošenko si profila come la possibile alternativa per un imminente cambio di rotta.
Chiedi al Dipartimento di Stato americano e al governo ucraino di fermare l’assassinio dei fratelli Kononovich!
Da Londra esce rafforzata l’idea di una Europa di guerra e le posizioni inglesi e italiane sembrano sempre più vicine di quanto non fossero fino a poche settimane or sono.
Se addestri un esercito in guerra puoi dirti equidistante? L’Europa di guerra punta ogni giorno sul militare. L’articolo di Federico Giusti.