Le repubbliche popolari del Donbass si preparano all’attacco dell’Ucraina
La situazione nel Donbass sta precipitando proprio in queste ore, mentre le repubbliche popolari stanno evacuando la popolazione civile verso la Russia.
La situazione nel Donbass sta precipitando proprio in queste ore, mentre le repubbliche popolari stanno evacuando la popolazione civile verso la Russia.
Il Partito Comunista della Federazione Russa ha proposto che Mosca riconosca l’indipendenza delle due repubbliche popolari del Donbass, al fine di rispondere alle provocazioni statunitensi, secondo le parole del segretario Gennadij Zjuganov.
Nella giornata di venerdì, il ministro della Difesa russo Sergej Šojgu ha incontrato il suo omologo britannico Ben Wallace per affrontare la delicata questione ucraina.
I media occidentali continuano a diffondere notizie infondate sull’intenzione della Russia di invadere l’Ucraina, fino addirittura ad annunciare lo scoppio della guerra.
La Russia viene accusata di schierare truppe al confine con l’Ucraina, ma le Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk sono territori indipendenti sotto attacco da parte di Kiev.
Il presidente Vladimir Putin ha rivolto il tradizionale discorso di Capodanno ai cittadini russi, ripercorrendo i difficili momenti del 2021 ed augurando un nuovo anno all’insegna di empatia, fiducia, generosità e misericordia.
Dal colpo di stato del 2014, l’Ucraina è divenuta uno strumento nelle mani delle potenze occidentali per dare fastidio alla Russia, fino al rischio di provocare uno scontro armato diretto.
Il presidente russo Vladimir Putin ha analizzato le tensioni con la NATO ed altre importanti questioni di politica internazionale in una riunione tenuta al ministero della Difesa.
Il 21 dicembre si celebra il compleanno di Iosif Vissarionovič Džugašvili, meglio noto come Stalin, secondo la tradizionale data prevista in Unione Sovietica.
L’8 dicembre 1991 cessava di esistere l’Unione Sovietica, attraverso la firma del trattato che istituiva la Comunità degli Stati Indipendenti. A trent’anni di distanza, il leader dei comunisti russi, Gennadij Zjuganov, è intervenuto alla Duma di Stato per ricordare la tragica fine del primo Paese socialista della storia.