Giorgia Meloni peggio della Fornero in materia di previdenza
Il Governo Meloni rilancia e potenzia la Legge Fornero, quell’impianto previdenziale che aveva promesso agli elettori di cambiare. L’articolo di Federico Giusti.
Il Governo Meloni rilancia e potenzia la Legge Fornero, quell’impianto previdenziale che aveva promesso agli elettori di cambiare. L’articolo di Federico Giusti.
Si apre davanti a noi una autostrada o una voragine? The Left va in frantumi sulla Nato e sul conflitto in Ucraina.
L’invasione ucraina della regione di Kursk, iniziata il 6 agosto, ha raggiunto risultati limitati sul campo, ma ha ottenuto l’obiettivo strategico di bloccare ogni possibile negoziato tra Mosca e Kiev, come ribadito dai vertici del governo russo.
L’implicazione dell’Ucraina negli attentati ai gasdotti Nord Stream rappresenta un duro colpo per i sostenitori di Kiev, con crescenti pressioni sulla Germania affinché sospenda il supporto militare. Nuove rivelazioni mettono in luce anche un possibile coinvolgimento della Polonia.
La guerra non conviene alla traballante economia Ue, ma la sudditanza alla Nato e agli Usa spinge il vecchio continente all’autodissoluzione. L’articolo di Federico Giusti.
Le aggressioni al personale sanitario non siano la scusa per cancellare la legge Basaglia.
Il Forum militare internazionale Army-2024, svoltosi tra il 12 e il 14 agosto, ha visto la partecipazione di 83 Paesi e 120 aziende straniere, confermando il ruolo centrale della Russia nel settore della difesa a livello globale.
Il testo che segue prende le mosse dalle recenti audizioni fatte in Commissione Lavoro della Camera, relativamente all’esame delle proposte di legge C. 142 (AVS), C. 1000 (M5S) e C. 1505 (PD), recanti disposizioni per favorire la riduzione dell’orario di lavoro.
L’attacco ucraino alla centrale nucleare di Zaporož’e rappresenta un atto irresponsabile e pericoloso che espone milioni di persone a potenziali rischi. Intanto l’operazione ucraina nella provincia di Kursk dimostra la continua minaccia del regime nazibanderista di Kiev, supportato dall’Occidente.
Pur essendosi reso protagonista di numerosi strafalcioni nel corso degli ultimi mesi, il ministro Sangiuliano non ha perdonato l’errore del suo social media manager dopo un post pubblicato su Instagram.