La scuola inizia con i soliti problemi irrisolti
Cattedre senza insegnanti, edilizia scolastica fatiscente, linee guida sulla educazione civica a dir poco discutibile. L’anno scolastico 2024/25 inizia sotto i peggiori auspici.
Cattedre senza insegnanti, edilizia scolastica fatiscente, linee guida sulla educazione civica a dir poco discutibile. L’anno scolastico 2024/25 inizia sotto i peggiori auspici.
Il Ddl 1660 introduce 13 nuovi reati, criminalizzando il conflitto sociale e il dissenso. Sotto accusa le lotte operaie, ambientali e i movimenti sociali, in un clima repressivo che minaccia le libertà fondamentali e lo Stato di diritto.
Federico Giusti ci propone un’analisi critica del rapporto presentato da Mario Draghi, secondo il quale sarebbero necessarie riforme strutturali profonde nell’UE, centralizzando decisioni economiche e promuovendo l’innovazione per garantire competitività.
Le nuove Linee guida sull’educazione civica nelle scuole italiane delineano un percorso formativo incentrato su valori costituzionali, Unione Europea e diritti umani. Tuttavia, queste direttive sollevano preoccupazioni per la loro possibile deriva nazionalista e la marginalizzazione di una visione sociale ampia e antifascista.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della CUB Pisa.
Lo scorso 8 settembre, i cittadini russi hanno partecipato a una vasta giornata elettorale che ha coinvolto numerosi territori federati, nonostante le pressioni esterne e l’offensiva ucraina nell’oblast’ di Kursk. Russia Unita ha riportato ovunque schiaccianti vittorie, consolidando ulteriormente la leadership di Vladimir Putin.
Dal 3 al 6 settembre, Vladivostok ha ospitato la nona edizione del Forum Economico Orientale, consolidando il ruolo della Russia nella cooperazione con l’Asia-Pacifico. L’evento ha attratto partecipanti da più di 75 Paesi, promuovendo nuove opportunità di sviluppo economico.
Nonostante l’euforia espressa dal governo Meloni sui recenti dati occupazionali, un’analisi approfondita rivela una realtà più complessa e preoccupante. Tra lavoro precario, crescita degli inattivi e giovani sempre più distanti dal mercato del lavoro, l’entusiasmo appare prematuro.
La pensione diventerà un miraggio per il personale della Pubblica amministrazione? Il Governo ritiene equo far andare in pensione i dipendenti pubblici a 70 anni di età. L’articolo di Federico Giusti.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati – Giga.