Il ministro della coesione sociale
Intervento di Crosetto all’Ateneo di Padova per ribadire la fiducia nelle istituzioni. Ma si tace sul ruolo delle basi Usa e Nato in Italia negli imminenti scenari di guerra.
Intervento di Crosetto all’Ateneo di Padova per ribadire la fiducia nelle istituzioni. Ma si tace sul ruolo delle basi Usa e Nato in Italia negli imminenti scenari di guerra.
Da anni in Italia mancano manifestazioni di massa contro basi militari e militarizzazione di scuole e atenei, mentre il pacifismo minoritario denuncia episodi isolati. Senza una strategia economica di contrasto all’economia di guerra, ogni mobilitazione rischia di restare spettacolo fine a sé stesso.
Nei giorni scorsi ci ha lasciato Miljianka Saković, sindacalista del sindacato Samostalni di Kragujevac, insieme a Rajka Veljović, dal 1999 referente di SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija per i molti Progetti di Solidarietà della nostra associazione.
A Vienna, la coalizione guidata dai socialdemocratici si conferma in testa, mentre FPÖ compie un balzo storico e il KPÖ registra il suo miglior risultato cittadino, confermando una frammentazione sempre più marcata dello scenario politico.
Una serie di comunicati denuncia la militarizzazione del territorio pisano e livornese.
A seguire il comunicato stampa di No Camp Darby a proposito della denuncia dei Ferrovieri contro la guerra.
La nuova legge sulla partecipazione dei lavoratori negli utili e nei Cda appare una democratizzazione del lavoro, ma rischia di sostituire la contrattazione sindacale, affidare potere decisionale ai lavoratori cooptati senza regole chiare e incentivare sgravi fiscali per le imprese.
Tra 2018 e 2020 lo Stato ha erogato 70 miliardi di agevolazioni fiscali nel welfare, favorendo il privato e le imprese; nel frattempo, sanità e edilizia popolare crollano, il debito cresce e i cittadini di reddito medio-basso pagano il prezzo più alto.
I contratti firmati negli ultimi mesi, dalla CGIL inclusa, hanno paghe da fame.
Alle elezioni del 18 maggio, il centro‑destra guidato da Luís Montenegro ha vinto senza ottenere la maggioranza, aprendo al governo di minoranza. Il PCP denuncia politiche neoliberali, tagli ai servizi e rivendica un’alternativa concreta per lavoro, casa e diritti sociali.