Punire Putin: quanto costa all’Europa?
Gli interessi dell’Europa non combaciano con quelli degli Stati Uniti: da questa semplice constatazione, dovrebbe prendere le mosse una nuova strategia europea per la pace. La riflessione di Francesco Sassano.
Gli interessi dell’Europa non combaciano con quelli degli Stati Uniti: da questa semplice constatazione, dovrebbe prendere le mosse una nuova strategia europea per la pace. La riflessione di Francesco Sassano.
Il secondo mandato per Arturs Krišjānis Kariņš alla guida del governo lettone lascia presagire una prosecuzione delle politiche antirusse portate avanti dalle repubbliche baltiche.
Il primo ministro danese ha dato vita al suo secondo governo, ma questa volta i Socialdemocratici si sono alleati con gli storici avversari di Venstre, dimostrando ancora una volta come la rivalità tra centro-destra e centro-sinistra sia solo una messa in scena.
Le nuove tensioni fra Serbia e Kosovo fanno parte di una strategia più ampia voluta dalla NATO per attaccare la Russia su diversi fronti, sperando che Mosca non abbia le forze necessarie per rispondere.
Le provocazioni della NATO rischiano di creare un nuovo fronte bellico in Europa, esacerbando le tensioni fra la Serbia e il governo dell’autoproclamato Kosovo.
Il segretario generale del Partito Comunista della Federazione Russa ha rilasciato un’intervista alla testata Svobodnaja Pressa, nel quale traccia il bilancio politico del 2022 e prevede un futuro al di fuori del sistema capitalista globale e un ruolo di baluardo contro il nuovo Reich anglosassone per la Russia.
Il fenomeno migratorio viene spesso usato come tema di propaganda politica, piuttosto che affrontarne le vere cause che permetterebbero di risolvere il problema alla radice. L’analisi a cura di Francesco Sassano.
La propaganda antirussa non si ferma neppure di fronte al rischio concreto di una terza guerra mondiale, e fino all’ultimo sta provando ad addossare alla Russia le colpe dell’Ucraina, che potrebbe addirittura aver colpito la Polonia di proposito.
Il ballottaggio del 13 novembre ha visto Nataša Pirc Musar conquistare la presidenza della Slovenia, divenendo la prima donna a capo dell’ex repubblica jugoslava.
Di fronte al protendersi del conflitto in Ucraina, gli Stati Uniti e l’Unione Europea dovrebbero assumersi le proprie responsabilità al fine di permettere il processo di pace. La riflessione a cura di Francesco Sassano.