Africa

Mali, la Francia chiede il sostegno dell’UE e l’Italia obbedisce

Mali, la Francia chiede il sostegno dell’UE e l’Italia obbedisce

L’intervento militare francese in Mali ha incassato un sostegno trasversale nel panorama politico dell’esagono: dall’UMP, passando per il centro di Bayrou fino ad arrivare ai Verdi, oltre, naturalmente, ai socialisti del presidente Hollande. E tutti sono stati d’accordo nel chiedere all’Unione Europea ed alle altre forze internazionali di intervenire al fianco della Francia.

Mali, verso un intervento degli Emirati Arabi Uniti?

Mali, verso un intervento degli Emirati Arabi Uniti?

Il presidente francese François Hollande è in visita a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Dal ricco emirato, Hollande ieri ha evocato la questione dell’intervento militare in Mali: “Le autorità degli Emirati mi hanno dato il loro sostegno. Questo appoggio prenderà tutte le forme che saranno utili: aiuto materiale, finanziario, eventualmente militare”.

La Francia a sostegno del governo maliano

La Francia a sostegno del governo maliano

In un periodo in cui la situazione africana sembra esplodere, con gruppi ribelli in azione in molti Paesi, non fa eccezione il Mali, stato dell’Africa nord-occidentale con capitale Bamako. Il nord del Mali, infatti, è attualmente controllato da gruppi islamisti, che stanno cercando di avanzare verso il sud del Paese, ancora sotto il controllo del governo di Bamako.

Repubblica Centrafricana, inizia la mediazione

Repubblica Centrafricana, inizia la mediazione

La mediazione tra il presidente François Bozizé ed il gruppo di ribelli della Séléka sta per avere inizio, come questi ultimi avevano richiesto la scorsa settimana. Lunedì, Bozizé si è infatti recato a Brazzaville, in Congo, per incontrare il suo omologo Denis Sassou-Nguesso, che svolgerà il ruolo di mediatore nel processo di pace che avrà luogo a Libreville, in Gabon.

Repubblica Centrafricana, la situazione del conflitto

Repubblica Centrafricana, la situazione del conflitto

Come la Repubblica Democratica del Congo o il Mali, paesi di cui ci siamo occupati in diversi articoli, anche la Repubblica Centrafricana è caratterizzata dalla presenza di gruppi ribelli. Si tratta, purtroppo, di una condizione comune a molti paesi africani, dovuta sia alle scorie della vecchia dominazione coloniale, che ha diviso i territori senza tenere conto delle popolazioni autoctone, sia da una gestione politica sbagliata in questi cinquant’anni d’indipendenza.

Gli egiziani approvano la nuova costituzione, tra innovazione e conservatorismo

Gli egiziani approvano la nuova costituzione, tra innovazione e conservatorismo

In due tornate, il 15 ed il 22 dicembre, gli egiziani sono stati chiamati ad approvare o a respingere la nuova costituzione redatta dall’Assemblea Costituente, eletta questa estate dal Parlamento. La nuova costituzione, composta da 234 articoli, è stata approvata con il 64% dei voti, secondo i risultati complessivi dei due turni svolti in Egitto e dei voti arrivati dagli egiziani all’estero.

Mali, arrestato il primo ministro

Mali, arrestato il primo ministro

Cheik Modibo Diarra, primo ministro del Mali, è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni a causa delle pressioni subite dagli ufficiali dell’esercito, già protagonisti quest’anno di un colpo di stato. Martedì mattina Diarra è stato arrestato su ordine del capitano Amadou Haya Sanogo, ex capo della giunta militare che aveva cacciato il presidente Amadou Toumani Touré a marzo.