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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

L’Islanda, esempio di democrazia

L’Islanda, esempio di democrazia

Dopo la bancarotta che ha colpito l’isola dell’estremo nord europeo ed il fallimento della banca Icesave, l’Islanda è divenuta per molti un esempio, soprattutto per il rifiuto, attraverso un referendum popolare, di pagare i propri debiti: una soluzione che farebbe comodo a molti Paesi, Grecia in testa. Ma gli esempi che vengono dall’isola dei geyser non sono finiti qui: un comitato di cittadini ha, infatti, proposto sei quesiti referendari alla popolazione, per creare le basi della nuova costituzione islandese.

L’Uruguay introduce il diritto all’aborto in Sud America

L’Uruguay introduce il diritto all’aborto in Sud America

Nella sua storia, l’Uruguay è stato spesso un modello all’interno del continente sudamericano, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Svizzera del Sud America”. Questo perché, sebbene sia un Paese piccolo e povero di risorse, è riuscito a costruire una certa prosperità rispetto al resto del continente. E’ inoltre stato in grado di mantenere la stabilità politica e la democrazia anche in periodi in cui in Sud America dilagavano dittature e populismi.

I lituani dicono no ad una nuova centrale nucleare

I lituani dicono no ad una nuova centrale nucleare

Fino al 2008, la Lituania poteva essere considerata una delle potenze europee dell’energia nucleare, in quanto riusciva a soddisfare il proprio bisogno energetico per buona parte proprio grazie alla centrale di Ignalina, installata sul suo territorio sin dall’epoca sovietica. Nel 2009, però, la grande centrale di Ignalina è stata chiusa, in seguito ad un parere della Commissione Europea, che l’aveva giudicata troppo pericolosa. L’impianto, che da solo forniva quasi il 70% dell’energia utilizzata dai lituani, era stato segnalato come insicuro per le sue eccessive similitudini con la centrale di Chernobyl.

Evo Morales risponde a Copenaghen

Evo Morales risponde a Copenaghen

Dopo i fallimenti del vertice mondiale sul clima di Copenaghen, in cui i due giganti dell’inquinamento (Usa e Cina) non sono riusciti a trovare un accordo per la salvaguardia del pianeta, ci ha pensato il presidente della Bolivia, l’indio Evo Morales, a dare una risposta convincente.

L’imperialismo USA in America Latina

L’imperialismo USA in America Latina

L’imperialismo statunitense in America Latina ha una storia lunga. Dopo che la Spagna perse le proprie colonie in tutto il continente, fu la Gran Bretagna ad attuare una penetrazione economica nel subcontinente latinoamericano, che avvenne soprattutto attraverso i capitali provenienti da Londra. L’intromissione statunitense negli affari dei Paesi vicini è invece successiva a questa fase. Percorriamo dunque la storia delle ingerenze statunitensi nella politica e nell’economia dei Paesi latinoamericani.

Viva il Kirghizistan!

Viva il Kirghizistan!

Il Kirghizistan è uno Stato dell’Asia centrale, con capitale Biškek. Nato dalla dissoluzione dell’URSS, è rimasto ignoto ai più fino a qualche giorno fa, quando è salito alla ribalta delle cronache per via della rivolta scoppiata nella capitale contro il presidente Kurmanbek Bakiyev ed il primo ministro Daniyar Ussenov.