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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

Sandy a Cuba

Sandy a Cuba

Secondo alcuni commentatori, denunciare la parzialità delle informazioni che vengono date sugli uragani sarebbe un segno di “faziosità”. Sono probabilmente gli stessi che pensano che un morto sia più o meno importante in base alla sua nazionalità. Ecco che quindi si può arrivare a giustificare il fatto che le televisioni ed i giornali diano rilevanza al passaggio di Sandy negli Stati Uniti, tralasciando i vari danni che ha provocato negli stati caraibici.

La Bolivia dice addio alla Coca-Cola

La Bolivia dice addio alla Coca-Cola

La Bolivia di Evo Morales, uno dei Presidenti sudamericani più vicini alle posizioni di Chávez, ha dato l’ennesima prova che la lotta contro le multinazionali e l’imperialismo degli Stati Uniti non è solo teorica. Già lo scorso anno, la McDonald’s aveva chiuso tutti i propri punti vendita in Bolivia per lo scarso interesse riscosso presso la popolazione locale. Questa volta toccherà alla Coca-Cola lasciare il territorio boliviano, a partire dal 21 dicembre 2012, perché messa fuori legge dal governo.

Gli Stati Uniti e l’uragano

Gli Stati Uniti e l’uragano

Uno degli avvenimenti più noti degli ultimi giorni, è quello dell’uragano Sandy che si è violentemente abbattuto sugli Stati Uniti, provocando danni e disagi. La stessa cosa si sente del resto diverse volte l’anno, che l’uragano si chiami Sandy, Katrina o in qualche altro modo. Stando a sentire le cronache, sembrerebbe che questi uragani abbiano una certa antipatia verso gli Stati Uniti, tanto da colpirli continuamente.

Il Viet Nam propone i matrimoni gay

Il Viet Nam propone i matrimoni gay

Ad oggi, l’Asia è l’unico continente in cui nessun Paese ammette i matrimoni omosessuali nel proprio territorio. Al contrario di quello che si crede, neanche Israele permette ai propri cittadini omosessuali di sposarsi, anche se riconosce i matrimoni contratti all’estero.

La democrazia di Vanuatu

La democrazia di Vanuatu

La Repubblica di Vanuatu è un piccolo arcipelago dell’Oceano Pacifico, precedentemente noto come arcipelago delle Nuove Ebridi durante l’epoca coloniale, in cui i francesi e gli inglesi si dividevano il controllo delle isole.

Ucraina, il comunismo torna di moda

Ucraina, il comunismo torna di moda

In un articolo precedente, avevamo parlato delle prossime elezioni parlamentari ucraine, le prime dopo la crisi politica del 2008 e l’incarcerazione di Julija Tymošenko. È ora tempo di commentarne i risultati definitivi, giunti dopo circa 48 ore rispetto alla chiusura delle urne.

Finlandia, i liberali sono il primo partito

Finlandia, i liberali sono il primo partito

Tempo di elezioni comunali in Finlandia, con migliaia di cittadini chiamati alle urne per rinnovare i consigli comunali di numerose città. Tra queste, le città più importanti coinvolte nella tornata elettorale 2012 erano la capitale Helsinki ed Espoo. In entrambe le città si è registrata una sostanziale vittoria dei liberali del Kok, anche se ad Helsinki si profila una possibile alleanza di centro-sinistra.

La Lituania premia il centro-sinistra

La Lituania premia il centro-sinistra

Dopo il referendum in cui i lituani hanno votato contro l’installazione di una nuova centrale nucleare sul proprio territorio, rinunciando quindi all’uso dell’energia nucleare dopo la chiusura del vecchio impianto, il cambio di rotta del Paese baltico viene confermato dal secondo turno delle elezioni parlamentari, che hanno visto una forte perdita del centro-destra a vantaggio soprattutto dei socialdemocratici e dei laburisti.