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About Giulio Chinappi

Giulio Chinappi è nato a Gaeta il 22 luglio 1989. Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’indirizzo di Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, e successivamente in Scienze della Popolazione e dello Sviluppo presso l’Université Libre de Bruxelles. Ha poi conseguito il diploma di insegnante TEFL presso la University of Toronto. Ha svolto numerose attività con diverse ONG in Europa e nel Mondo, occupandosi soprattutto di minori. Ha pubblicato numerosi articoli su diverse testate del web. Dal 2012 si occupa di Vietnam, Paese dove risiede tuttora e sul quale ha pubblicato due libri: Educazione e socializzazione dei bambini in Vietnam (2018) e Storia delle religioni in Vietnam (2019). Ha inoltre partecipato come coautore ai testi Contrasto al Covid-19: la risposta cinese (Anteo Edizioni, 2020), Pandemia nel capitalismo del XXI secolo (PM Edizioni, 2020) e Kim Jong Un – Ideologia, politica ed economia nella Corea Popolare (Anteo Edizioni, 2020).

La sovranità nazionale non è di destra ed è una via necessaria

La sovranità nazionale non è di destra ed è una via necessaria

Una parola oramai sulla bocca di molti, ma non sempre usata in forma oculata: sovranità nazionale. Un concetto spesso considerato – a torto – essere proprio della destra dello spettro politico, semplicemente perché confuso, per assonanza, con quello di nazionalismo o con quello di autarchia nazionale. Ma cosa vuol dire in realtà sovranità nazionale? E, soprattutto, perché questo termine assume una grande importanza ai giorni nostri?

Unione Europea – I sovranisti di oggi sono i veri europeisti: l’alter-europeismo

Unione Europea – I sovranisti di oggi sono i veri europeisti: l’alter-europeismo

Dicesi sovranismo “la difesa della sovranità nazionale in opposizione al trasferimento dell’esercizio del potere ad un livello sovranazionale. I partigiani del sovranismo denunciano questo trasferimento di sovranità come una minaccia per l’identità nazionale, o come fonte di nocumento per i principi democratici, allontanando gli elettori dai propri eletti”. La definizione del dizionario Larousse riporta anche che in Europa i sovranisti “rifiutano quella forma di unionismo praticata dai partigiani dell’Unione Europea”. Vuol dire dunque che la definizione di sovranismo e quella di anti-europeismo debbano necessariamente coincidere?

Critica della democrazia rappresentativa occidentale (o democrazia borghese)

Critica della democrazia rappresentativa occidentale (o democrazia borghese)

Il termine “democrazia” indica, secondo il noto etimo greco, il “potere del popolo”. Un concetto di per sé certamente nobile, ma che nel corso dei secoli è stato utilizzato per indicare forme di governo fra loro molto diverse, da quella ateniese fino alla democrazia rappresentativa occidentale dei giorni nostri, passando per numerose altre espressioni, sia dal punto di vista dell’astrazione filosofia che di quello della realizzazione concreta storica. Di fatto, quasi tutti i Paesi hanno rivendicato o rivendicano di essere democratici, rimandando tuttavia con questa parola a forme diverse di espressione della democraticità. Quella del voto per l’elezione dei rappresentanti è infatti solo uno dei tanti modi per esplicitare la democraticità.

Africa: perché il continente più ricco è abitato dai popoli più poveri

Africa: perché il continente più ricco è abitato dai popoli più poveri

Quando all’Università “La Sapienza”, oramai qualche anno fa, mi trovai ad assistere ad una conferenza tenuta da uno dei redattori della rivista “Africa”, molte domande degli studenti vertevano sulla povertà di questo continente, sul perché non si riuscisse a trovare una soluzione a questo male atavico. La risposta, però, non fu il solito ed inflazionato elenco di motivi che starebbero alla base della povertà in Africa, ma una frase breve ed incisiva: “Dobbiamo smetterla di dire che l’Africa è il continente più povero. L’Africa è il continente più ricco”. In effetti, basta guardare una mappa tematica delle risorse naturali presenti in quel vasto territorio, per affermalo. E allora, la domanda giusta dovrebbe essere: “Perché gli africani sono poveri?”.

Odi et amo: breve excursus sulla storia dei rapporti tra Europa e Africa

Odi et amo: breve excursus sulla storia dei rapporti tra Europa e Africa

Il continente africano, ed in particolare l’Africa subsahariana, affascina da sempre l’uomo occidentale. Le prime testimonianze scritte sul mondo africano non mediterraneo si trovano già nelle opere degli autori greci Senofonte ed Erodoto, che descrivono queste popolazioni “dalla carnagione scura e dal naso schiacciato“, mettendone in evidenza le differenze somatiche rispetto alle popolazioni caucasiche, senza tuttavia esprimere giudizi di alcun tipo. Il termine utilizzato in greco era “Aithiòpoi“, ovvero “Etiopi”, parola che però raggruppava tutte le popolazioni dell’Africa subsahariana senza prendere in considerazione l’effettiva provenienza geografica ed etnica (Cowherd, 1983). Erodoto fu particolarmente colpito in occasione del suo viaggio in Egitto, descritto come “la terrà più d’ogni altra ricca di meraviglie, e che più d’ogni altra offre lo spettacolo d’opere d’indescrivibile grandezza“.

L’altra Palestina: il caso del Sahara Occidentale

L’altra Palestina: il caso del Sahara Occidentale

Il clima di pace relativa che si respira ormai da lungo tempo nel mondo “occidentale” ci fa spesso dimenticare le guerre ed i conflitti ancora presenti in numerose aree del nostro pianeta, le violenze che si perpetrano ogni giorno ai danni dei popoli oppressi. Sebbene queste situazioni siano innumerevoli, solo alcune – come è fortunatamente il caso della Palestina – godono della diffusione mediatica a livello internazionale, mentre molte altre sono note solo a pochi: tra queste ultime troviamo il caso del Sahara Occidentale.

L’Euro come strumento che cancella le culture europee

L’Euro come strumento che cancella le culture europee

Di argomentazioni contro l’Euro e contro l’Unione Europea, almeno come è concepita ai giorni nostri, se ne possono elencare a bizzeffe, e del resto noi stessi non abbiamo mancato l’occasione di farlo in passato, per non parlare di tanti autori degni di nota nel panorama italiano e continentale. Oggi, tuttavia, abbiamo deciso di affrontare la problematica della moneta unica non da un punto di vista economico, bensì culturale.

Il Franco CFA è peggio dell’Euro

Il Franco CFA è peggio dell’Euro

Una valuta utilizzata da numerosi Paesi, ma che non viene emessa e non è controllabile da parte degli Stati che la utilizzano: a tutti verrebbe in mente l’Euro, ma in questo caso stiamo parlando del Franco CFA, retaggio dell’impero coloniale francese che ancora oggi continua a condizionare le economie di numerosi Paesi africani.