Mauritius: Pravind Jugnauth vince e resta primo ministro
Succeduto al padre nel 2017, Pravind Jugnauth ha mantenuto il controllo del governo di Mauritius dopo le elezioni, in un Paese dove la destra praticamente non esiste.
Succeduto al padre nel 2017, Pravind Jugnauth ha mantenuto il controllo del governo di Mauritius dopo le elezioni, in un Paese dove la destra praticamente non esiste.
La ratifica dei risultati delle elezioni dello scorso mese ha dato il via libera ad Albin Kurti, incaricato della formazione del nuovo governo.
Il 5 novembre è stata giornata di elezioni in diverse aree degli Stati Uniti: le indicazioni sono favorevoli ai Democratici in vista delle presidenziali dell’anno prossimo.
Le elezioni generali tenutesi in Mozambico lo scorso 15 ottobre hanno sancito la conferma di Filipe Nyusi nel ruolo di presidente e l’ennesima vittoria del FRELIMO.
Il partito conservatore GERB rimane la prima forza politica della Bulgaria, pur accusando un calo di consensi. Yordanka Fandakova resta sindaco di Sofia.
Per la prima volta nella storia repubblicana, la destra conquista la maggioranza in Umbria, oramai ex “cuore rosso d’Italia”.
Come il pensiero del leader rivoluzionario vietnamita si concilia con la teoria marxista-leninista, attualizzata nel contesto storico-culturale del Vietnam coloniale.
Situato sull’estremità sud-orientale della penisola arabica, l’Oman resta una monarchia assoluta, nella quale l’unico organo eletto dal popolo è l’Assemblea Consultiva.
Il partito di sinistra ha conquistato una storica vittoria i Turingia, dove governa con il suo leader Bodo Ramelow. Una risposta importante dopo i cali subiti in Sassonia e Brandeburgo.
Daniel Martínez, candidato della coalizione di sinistra Frente Amplio, ha ottenuto il 40.66% dei consensi al primo turno delle elezioni presidenziali. Al ballottaggio anche Luis Lacalle Pou, del Partido Nacional.