Bolivia: contro il golpe, con il popolo
Il colpo di Stato contro Evo Morales ha fatto precipitare la Bolivia in una fase di grave instabilità, acuendo il contrasto fra le classi sociali.
Il colpo di Stato contro Evo Morales ha fatto precipitare la Bolivia in una fase di grave instabilità, acuendo il contrasto fra le classi sociali.
Denunciamo ancora una volta le ingerenze occidentali, in particolare degli Stati Uniti, nelle questioni riguardanti Hong Kong, che rappresentano unicamente una questione di politica interna cinese.
In carica dal 2015, Hage Geingob ha ottenuto un secondo mandato presidenziale in seguito alle elezioni dello scorso 27 novembre.
Il ballottaggio delle presidenziali in Uruguay ha incoronato il candidato del centro-destra Luis Lacalle Pou, che entrerà in carica a marzo. Battuta la coalizione di sinistra del Frente Amplio.
In Guinea-Bissau, il presidente in carica José Mário Vaz ha subito una pesante sconfitta elettorale. Al ballottaggio vanno Domingos Simões Pereira e Umaro Sissoco Embaló.
Il 20 novembre la cosiddetta “zona Sidama”, abitata dall’omonimo popolo, ha votato in favore di un referendum per ottenere una maggiore autonomia dal governo di Addis Abeba.
Al secondo turno delle presidenziali, il capo di Stato in carica della Romania ha sconfitto la sfidante socialdemocratica Viorica Dăncilă.
In Svizzera, nonostante il calo, l’Unione Democratica di Centro resta la prima forza politica. Importante crescita per i partiti ecologisti, eletti anche due parlamentari comunisti.
L’ultimo importante appuntamento elettorale dell’anno negli Stati Uniti ha visto la conferma del democratico John Bel Edwards alla guida della Louisiana.
Con oltre due mesi di ritardo rispetto alle elezioni del 1° settembre, Dietmar Woidke ha ottenuto l’investitura per un nuovo mandato alla guida del Brandeburgo.