Xinjiang: contro la propaganda anticinese
Lo Xinjiang, insieme ad Hong Kong ed al più antico caso del Tibet, è divenuto negli ultimi anni uno dei cavalli di battaglia della propaganda anticinese da parte dei media e dei governi occidentali.
Lo Xinjiang, insieme ad Hong Kong ed al più antico caso del Tibet, è divenuto negli ultimi anni uno dei cavalli di battaglia della propaganda anticinese da parte dei media e dei governi occidentali.
L’avvento di Biden alla presidenza ha portato ad un atteggiamento maggiormente aggressivo nei confronti della Russia da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
Il testo in questione ripercorre le eroiche gesta di Simón Bolívar, il Libertador dell’America meridionale, per mezzo delle parole dello stesso protagonista. Attraverso discorsi, proclami ed altri scritti di Bolívar, il lettore verrà a conoscenza delle tumultuose vicende che nell’arco di un ventennio hanno portato il continente a raggiungere l’indipendenza dalla monarchia spagnola…
Le forze che sostengono il presidente Nayib Bukele hanno conquistato la vittoria nelle elezioni legislative salvadoregne, ma non sono mancate le irregolarità.
In Myanmar, si intensificano le proteste contro il golpe militare, dopo che la giunta ha annullato il risultato delle elezioni ed ha accusato di diversi crimini la leader Aung San Suu Kyi.
Il primo ministro Nikol Pashinyan denuncia un tentativo di colpo di Stato da parte dell’esercito, mentre l’opposizione lo accusa dell’esito negativo del conflitto sul Nagorno-Karabakh con l’Azerbaigian.
L’articolo che vi proponiamo venne pubblicato da Vladimir Lenin nel maggio del 1913, sulle pagine della Pravda. Nonostante sia stato scritto oltre un secolo fa, mantiene elementi di grande attualità per quanto riguarda il ruolo del continente europeo e di quello asiatico.
Facendo tesoro dell’esperienza della Bolivia nel 2019, Andrés Arauz ha denunciato i tentativi di rinviare ed influenzare l’esito delle elezioni presidenziali in Ecuador.
Il socialdemocratico Mohamed Bazoum ha conquistato la presidenza del Niger battendo Mahamane Ousmane al ballottaggio.
Il breve discorso che segue venne pronunciato da Vladimir Lenin alla fine del marzo 1919, e successivamente venne pubblicato sul numero 18 della Pravda, il 21 gennaio 1928.