eSwatini: l’ultima monarchia assoluta del continente africano
Il piccolo Paese dell’Africa meridionale rappresenta l’ultima monarchia assoluta del continente, nonché l’unico Stato africano a riconoscere Taiwan come Stato indipendente.
Il piccolo Paese dell’Africa meridionale rappresenta l’ultima monarchia assoluta del continente, nonché l’unico Stato africano a riconoscere Taiwan come Stato indipendente.
Il preoccupante andamento delle spese militari globali, e italiane in particolare, è l’oggetto del nuovo articolo di Federico Giusti.
Il Vertice ASEAN – GCC di Riyadh ha rappresentato l’occasione per rafforzare la cooperazione tra il sud-est asiatico e i Paesi del Golfo, e in particolare le relazioni bilaterali tra Vietnam e Arabia Saudita.
Le elezioni locali colombiane hanno segnato una battuta d’arresto per le forze progressiste al governo, premiando invece i partiti del centro-destra tradizionale. Da notare anche l’elezione di un cittadino russo come sindaco della città di Tunja.
Nel suo nuovo articolo sulla politica statunitense, Domenico Maceri spiega come sia Joe Biden che Donald Trump siano alle prese con un’età avanzata che pone seri dubbi sulle loro capacità di completare un secondo mandato presidenziale.
Con 187 voti favorevoli, due contrari e un astenuto, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato l’embargo contro Cuba per la trentunesima volta consecutiva.
La visita del ministro della Difesa russo Sergej Šojgu in Cina ha ribadito l’importanza della cooperazione tra Russia e Cina per rispondere attivamente alle varie minacce e sfide alla sicurezza e salvaguardare congiuntamente l’equilibrio strategico e la stabilità globali.
Dopo il primo turno, il presidente in carica George Weah ha un vantaggio minimo sul suo rivale Joseph Boakai. Il 7 novembre avrà luogo il ballottaggio decisivo.
La recente visita di Sergej Lavrov a Pyongyang ha aggiunto un nuovo tassello all’intensa attività diplomatica bilaterale degli ultimi tempi tra Repubblica Popolare Democratica di Corea e Federazione Russa.
Oltre alle questioni relative all’immigrazione, i conservatori del partito SVP / UDC hanno affermato anche che la Svizzera dovrebbe rispettare la propria neutralità ed evitare di allinearsi all’Unione Europea in politica estera, come nel caso delle sanzioni contro la Russia.